Un cavallo morto e 19 stelle
La giostra sotto la pioggia. Il purosangue è scivolato battendo la testa
ORISTANO. Tanta pioggia, diciannove stelle infilzate e un cavallo morto. La Sartiglia del gremio dei contadini si è incupita assieme al cielo quando Spy Sun, il purosangue inglese montato dal cavaliere Andrea Congiu, si è imbizzarrito nella zona dove su componidori Francesco Castagna consegnava le spade agli altri cavalieri ai quali ha concesso l’onore di tentare la discesa alla stella. Il cavallo è scivolato e ha battuto la testa sul terreno nel ricadere. Un colpo che non ha lasciato scampo all’animale che è morto poco dopo l’incidente, nonostante i soccorsi immediati del servizio veterinario che vigila sulla giostra. Non è stata l’unica nota stonata di una Sartiglia che, dalla sua parte ha avuto solo l’abilità dei cavalieri nel centrare diciannove stelle e del capocorsa nello svolgimento de sa remada, il gesto conclusivo con cui il componidori fa il segno della croce verso la folla sdraiandosi sul suo cavallo lanciato al galoppo.
Eppure il lato positivo c’è stato. La Sartiglia ha svolto il suo compito di rito propiziatorio e rispettato le origini del suo mito. Per i contadini, infatti, non ci può essere niente di meglio dell’acqua arrivata dopo un lunghissimo periodo di siccità. Anche se forse dalle parti di via Aristana, sede del gremio, qualcuno sperava che gli acquazzoni arrivassero a giostra conclusa. Invece è stata una festa disturbata dalla pioggia, prima sottile e impalpabile poi violenta e copiosa per oltre due ore. Un sipario d’acqua che ha offuscato i colori dei bellissimi costumi dei cavalieri, come sempre divisi tra quelli della tradizione sarda e quelli importati dalla Spagna. E dire che gli argomenti su cui discutere, pioggia a parte, non mancavano. C’erano gli eleganti e originali costumi del segundu e del terzu cumponi, che indossavano un frac dotato di farfallino, ma senza il cilindro simile a quello del Componidori che era stato annunciato alla vigilia. Federico Faddda e Mauro Secci hanno scelto il copricapo del capocorsa della festa di San Juan a Ciutadella de Menorca, più sobrio e decisamente meno attaccabile dai custodi della tradizione oristanese.
Nell’elenco di ciò che è andato bene anche l’incrocio della spade che accende la giostra e soprattutto la spettacolare remada del Componidori Francesco Castagna, che si è letteralmente sdraiato sul dorso del cavallo in corsa mentre dal cielo arrivava un violento e impertinente scroscio di pioggia. Una bella consolazione per Francesco Castagna, sfortunato sotto la stella con la spada e con su stoccu, l’asta di legno utilizzata per il suo secondo tentativo. Miglior sorte è toccata a Federico Fadda, secundu cumponi e primo a centrare il bersaglio in via Duomo. Un centro salutato da un boato che ha accompagnato il cavaliere fino alla consegna della stella d’argento, appuntata al petto di tutti i sartiglianti che vanno a segno. Dopo Federico Fadda è stata la volta di suo cugino, Sergio Ledda, che all’ottava discesa ha colto la seconda stella e trasformato uno spezzone di corsa in un affare di famiglia. Poi, tutte le altre discese (71 in totale) che hanno incrementato il bottino di stelle fino ad arrivare a quota 19, un bel risultato se si considerano le condizioni climatiche che. Sono andati a segno, in ordine cronologico, Franco Ledda, Giuseppe Sedda, Pasquale Forgillo, Matteo Licheri, Attilio Balduzzi, Paolo Rosas, Anthony Maccioni, Andrea Piroddi, Francesco Serra, Antonio Cuccu, Alessandro Crobu, Daniele Mattu, Roberto Pau, Marco Cardias, Andrea Cinus, Paolo Soddu e Luigi Iriu. Tra gli ultimi cavalieri a tentare la sorte sotto la stella anche l’amazzone Sonia Cadeddu, in dubbio fino all’ultimo per la frattura di due costole rimediata durante le selezioni di fine gennaio. Tra le incertezze anche quelle legate al clima di allerta che si respirava nel pre-Sartiglia. Doveva essere una giostra blindata con controlli a tappeto per azzerare il rischio di attentati terroristici e all’inizio è stato così, ma la manifestazione non ne ha risentito. Resta l’amarezza per il cavallo, a suo modo un lutto che anche la Fondazione Sa Sartiglia, organo ufficiale del Comune nell’organizzazione della giostra, ha voluto sottolineare con un messaggio di dispiacere che ha coinvolto tutto il mondo della giostra. E lo spettacolo va avanti, oggi con la Sartigliedda riservata a bambini e ragazzi, domani con la giostra del gremio dei falegnami.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
