Messa tradotta in sardo, pressing sul Vaticano
CAGLIARI. Il coordinamento Pro su sardu ufitziale (Csu) scrive al Vaticano per sollecitare l’approvazione alla messa ufficiale in sardo. Nei giorni scorsi, il comitato che unisce militanti e...
CAGLIARI. Il coordinamento Pro su sardu ufitziale (Csu) scrive al Vaticano per sollecitare l’approvazione alla messa ufficiale in sardo. Nei giorni scorsi, il comitato che unisce militanti e operatori che sostengono la causa del bilinguismo in Sardegna, ha scritto una lettera alla congregazione del culto divino e la disciplina dei sacramenti della Santa Sede. Il comitato sottolinea il grande ritardo con il quale si procede nell’isola per la traduzione del messale e del canone che permetterebbe lo svolgimento della messa in sardo. Il Csu ricorda inoltre che la Regione nel 2006 ha varato una delibera per una limba sarda comuna, che è il testo per gli atti ufficiali scritti della massima istituzione autonomistica. «Sarebbe gravissimo – avverte il coordinamento – che dopo che lo Stato ha riconosciuto la lingua sarda nella sua unicità, la Chiesa riproponesse luoghi comuni autocolonizzanti che legittimino la divisione della lingua sarda in dialetti». (s.s.)
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