Al Lirico di Cagliari Mauro Meli riparte dalla tradizione italiana
Presentato ieri il cartellone della nuova stagione Novità e molti classici dal primo aprile al 30 dicembre
CAGLIARI. Rossini, Verdi, Puccini e Ottorino Respighi. L’Opera lirica italiana come Patrimonio dell’Umanità. È l’auspicio che campeggia sulla Stagione operistica e di balletto 2016, presentata ieri mattina al Lirico dal sovrintendente Claudio Orazi e dal direttore artistico Mauro Meli. Quasi un manifesto programmatico che intende svilupparsi, negli anni venturi, valorizzando quel repertorio che da sempre ci rappresenta nel mondo.
Dunque sei opere, per l’appunto italiane, più il balletto. Con l’inaugurazione prevista venerdì primo aprile (alle 20,30) che riporta la consuetudine di rompere il ghiaccio con un titolo di raro ascolto: “La campana sommersa” di Respighi, in Italia per la primissima volta in forma scenica.
Insomma, Meli decide di riprendere da dove si era fermato. Ci aveva lasciati con la fiaba di Ciajkovskij “Gli Stivaletti” e ritorna adesso con un’altra invenzione fiabesca, affidandola a Pier Francesco Maestrini, regista di quell’apprezzata “Turandot” (2014) che ebbe le geniali scenografie di Pinuccio Sciola; i costumi saranno ideati da Marco Nateri, cagliaritano che già firmò quelli assai originali per “I Shardana” (2013). E sul podio, guarda caso, ritroveremo la validissima bacchetta di Renzetti, la stessa che guidò l’orchestra nel successo degli “Stivaletti”. Da segnalare, poi, nel ruolo di protagonisti il soprano Valentina Farcas, applaudita nel “Rossignol” del 2012, e il tenore Angelo Villari.
Direttamente dal Maggio Musicale Fiorentino, invece, arriva l’allestimento della “Bohème” di Puccini (dal 29 aprile all’8 maggio), firmato dall’estro multiforme di Jonathan Miller con la collaborazione di due premi Oscar: Dante Ferretti per le scene e Gabriella Pescucci per i costumi. Il tutto con la direzione orchestrale di Michelangelo Mazza. Appuntamento con la danza contemporanea, dal 25 al 29 maggio, con la prestigiosa compagnia The Tokio Ballet che si esibirà in alcuni capolavori del XX secolo: “Spring and Fall” di Neumeier su musiche di Dvorák, “Dreamtime” di Kylián su composizione di Takemitsu e “Le Sacre du Printemps” di Béjart sulla straordinaria partitura di Stravinskij.
In estate, si punta sull’offerta al turismo e, per questo, si ripropone “La Traviata” di Verdi (ben 15 rappresentazioni, 7 in abbonamento e 8 extra) nella “mise-en-scène” dei coniugi Hermann che tanti sold out fece registrare nell’autunno 2014. A dirigere ritroveremo Gérard Korsten. Mentre nel cast vi saranno Zuzana Marková (Violetta), Antonio Gandia (Alfredo) e Vittorio Vitelli (Germont).
Lo “storico” fondatore della compagnia teatrale La Gaia Scienza, Giorgio Barberio Corsetti, e il poliedrico artista e filmmaker Pierrick Sorin, firmeranno regia, scene e video per “La pietra del paragone” di Rossini, dal 14 al 23 ottobre, mai rappresentata a Cagliari. Un applauditissimo allestimento del 2007, realizzato dal Théâtre du Châlet di Parigi, con i costumi del Premio Abbiati 2007, Taraborrelli e la bacchetta direttoriale di Francesco Ommassini. E ancora di Verdi sono gli ultimi due importanti e bellissimi titoli in calendario. Il “Falstaff”, dall’11 al 20 novembre: produzione del Teatro Lirico di Cagliari (2008) con la regia di Daniele Abbado, la guida orchestrale di Donato Renzetti e protagonista il baritono Roberto de Candia.
Dulcis in fundo, dal 15 al 30 dicembre, “Il Trovatore”, con l’allestimento scenico ideato, per il Festival di Atene al Teatro di Erode Attico sull’Acropoli (2012), dal regista, scenografo, costumista e lighting designer trentino Stefano Poda, e con la valente direzione musicale di Giampaolo Bisanti.
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