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Accordo, congresso o nuovo timoniere

«O un accordo o il congresso». Con queste parole Renato Soru ha concluso la direzione di sabato a Oristano. Ma non è escluso un terzo scenario. Lo statuto del Pd della Sardegna prevede infatti che...

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«O un accordo o il congresso». Con queste parole Renato Soru ha concluso la direzione di sabato a Oristano. Ma non è escluso un terzo scenario. Lo statuto del Pd della Sardegna prevede infatti che nel caso in cui il segretario cessi dalla sua carica prima della scadenza del mandato l’assemblea può procedere all’elezione del nuovo timoniere del partito per la parte restante del mandato. Uno scenario che si può verificare sia in caso di dimissioni che di mozione di sfiducia approvata dalla maggioranza dei componenti l’assemblea. Ma non deve trattarsi obbligatoriamente di una mozione di sfiducia. Anche un voto contrario dell’assemblea a un documento presentato dal segretario equivale a un ordine di sfratto. Insomma, a questo punto, l’ipotesi di convocare un nuovo congresso si allontana. Le alternative sono l’accordo tra Soru e i suoi ex alleati oppure l’elezione di un nuovo segretario da parte dell’assemblea. Ma se nessuna maggioranza è in grado di eleggere una nuova guida dovrà essere indetto un nuovo congresso.

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