La moglie: «Voglio vedere in faccia il responsabile»
«Quando lo prendono, vorrei solo guardarlo negli occhi. Per capire. E fino ad allora starò sempre dalla parte di mio marito e come ora, lo sostengo nella sua decisione di proseguire il suo mandato»....
«Quando lo prendono, vorrei solo guardarlo negli occhi. Per capire. E fino ad allora starò sempre dalla parte di mio marito e come ora, lo sostengo nella sua decisione di proseguire il suo mandato». Mentre prepara il caffè, riceve diverse telefonate, e finisce di sistemare la casa, Giovanna Meleddu non si stanca di ripeterlo: le fucilate della notte prima le hanno sì, cambiato la giornata, ma non le stravolgeranno la vita. «Ci ho pensato oggi – spiega mentre fissa i segni dei pallettoni sul caminetto – ho pensato a ciò che è successo nelle ultime ore, a chi poteva aver fatto una cosa del genere. E ho pensato che quando lo prendono vorrei guardarlo in faccia. Il giorno che verremo a saper il suo nome, lo incontrerò e dovrà guardarmi negli occhi». «Sono comunque davvero contenta di tutta la solidarietà che abbiamo ricevuto – aggiunge in conclusione – tengo molto al mio paese e a chi ci vive e sento la vicinanza di tantissime persone. Poco fa, tra l’altro, mi hanno chiamato per dirmi che stasera mi portano in casa la statua di San Sebastiano. La terrò per una settimana». (v.g.)
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