Canton Marittimo, a Cagliari l’incontro con un parlamentare svizzero
Presentato un progetto di collaborazione tra l’associazione sarda e la gemella elvetica
CAGLIARI. Il rapporto Sardegna-Svizzera è aperto e va avanti spedito: dopo l’incontro di Losanna con i parlamentari del Canton Vaud questo pomeriggio l’associazione Canton Marittimo, fondata da Andrea Caruso e Enrico Napoleone, presenterà il progetto di collaborazione alle 17.30 nella sala congressi della Confcommercio, in via Santa Gilla 6. Ospite d’onore sarà Daniel Trolliet, socio fondatore e vicepresidente della societé Suisse-Sardaigne Canton Maritime, gemella elvetica dell’associazione sarda. Sindaco di Avenches e deputato del Gran Consiglio del Canton Vaud, Trolliet illustrerà insieme agli amici cagliaritani la realtà della politica svizzera e le opportunità economiche, culturali e sociali del gemellaggio tra Sardegna e Svizzera davanti a una platea di imprenditori sardi. E’ stato invitato anche il sindaco Massimo Zedda e altri rappresentanti delle istituzioni, che finora non hanno confermato la propria presenza.
L’incontro è promosso in collaborazione con Confindustria e Confapi, che hanno partecipato con i loro presidenti all’incontro di Losanna, a metà febbraio. Primo punto del progetto di collaborazione è la creazione di una scuola di turismo internazionale, sul modello di Losanna, dove gli studenti sardi possano qualificarsi in un settore fondamentale per l’economia della Sardegna. Secondo l’associazione cagliaritana il sito ideale per realizzare l’istituto sarebbe quello della Fiera Campionaria, che presto sarà trasferita altrove e ridimensionata dopo una lunga e ormai irreversibile fase di crisi. Quell’area però è da sempre nelle mire delle lobby immobiliari cagliaritane, facile prevedere veti incrociati.
Nato come una provocazione elettorale per iniziativa del medico odontoiatra Andrea Caruso, il progetto Canton Marittimo era legato alla possibilità, del tutto teorica, che la Sardegna potesse affrancarsi dall’Italia e diventare il cantone a mare della Svizzera. Col passare dei mesi gli incontri continui con le istituzioni elvetiche e il tam-tam della comunicazione nazionale e internazionale hanno condotto Canton Marittimo su un percorso diverso, quello della collaborazione con la Svizzera su progetti concreti. Col tempo l’idea ha raccolto sempre più adesioni, fino a quella recentissima di Confindustria e Confapi. (m.l.)
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