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Tempio si divide tra favorevoli e contrari

TEMPIO. Sarà la piazza che catapulterà a Tempio vagonate di turisti provenienti dai più diversi angoli del pianeta o lo spazio urbano più chic e accattivante di tutto il centro storico, ma al momento...

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TEMPIO. Sarà la piazza che catapulterà a Tempio vagonate di turisti provenienti dai più diversi angoli del pianeta o lo spazio urbano più chic e accattivante di tutto il centro storico, ma al momento è soprattutto la piazza delle polemiche. La nuova piazza che sta sorgendo nella vecchia piazza Mercato divide infatti i tempiesi. Non è stata ancora ultimata, ma critiche e polemiche, alimentate soprattutto nei social network crescono di ora in ora. Insomma, la piazza ideata per legare indissolubilmente l’assetto architettonico della città alla memoria di De Andrè sta riscotendo meno consensi di quanto era forse lecito attendersi. Nella grande rete dove divampa la polemica tra quanti apprezzano e quanti, invece, non gradiscono l’opera si può leggere proprio di tutto. C’è chi trova piazza Faber decisamente fuori contesto. Dall’altra parte, c’è chi, invece, crede che sia proprio questo uno dei punti di forza dell’opera, che si configurerebbe come una sorta di inserto cromatico in uno spazio cromaticamente dominato dal granito. Un giudizio meno radicale viene espresso da chi sostiene che sia necessario rendere giustizia all’intero spazio urbano che ospita la piazza, provvedendo ad una maggiore cura degli edifici che la delimitano con l’eliminazione di cavi e insegne ingombranti. Sono tanti, infine, coloro che si appellano alla libertà del gusto. Questione di alta estetica, dunque, suscitate nel web, nei bar e nei salotti da un’opera che sta prendendo corpo e che, piaccia o non piaccia, diventerà un pezzo integrante del tessuto architettonico della città. Meno grigia, sicuramente, e più naif di quanto sia mai stata. (g.pu.)

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