La Nuova Sardegna

Eurallumina, presidio a Cagliari

di Tamara Peddis
Eurallumina, presidio a Cagliari

Gli operai hanno manifestato in modo silenzioso davanti alla Regione

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IGLESIAS. Nell'ultima fase istruttoria che precede la conferenza decisiva per la possibile ripresa produttiva dello stabilimento, gli operai Eurallumina di Portovesme hanno organizzato un presidio a Cagliari davanti all'assessorato regionale dell'ambiente. Un sit-in silenzioso che si è svolto davanti agli uffici regionali, senza megafoni e trombette con l'obiettivo di lanciare ai soggetti che dovranno valutare il progetto, un messaggio chiaro: il "buon senso". Due parole scritte nero su bianco su un cartello esposto davanti alla porta della sede dell'assessorato all'ambiente insieme ai numeri che caratterizzano il progetto con il quale la multinazionale russa Rusal proprietaria dello stabilimento di Portovesme, intende riprendere l'attività produttiva. Il presidio di una delegazione di lavoratori, è stato organizzato secondo la Rsu, per testimoniare l'attesa e la preoccupazione per l'esito finale della lunga vertenza che vede alle spalle sette anni di lotte. Il 16 febbraio l'azienda Eurallumina ha ottenuto dalla Regione il documento completo di integrazioni e osservazioni sul progetto alcune delle quali erano emerse durante la conferenza di servizi che si è svolta lil 30 dicembre a Cagliari negli uffici della regione. Dal 16 febbraio hanno preso il via i 90 giorni a disposizione dell'azienda per le risposte alle integrazioni e per proporre le proprie migliori soluzioni tecniche. «In questa fase – scrive la Rsu Eurallumina – è indispensabile che si tenga conto del rispetto delle norme e delle leggi e si arrivi con il "buon senso", alla soluzione, in modo che le autorizzazioni e gli obblighi possano essere sostenibili, sia tecnicamente che per il piano industriale ed economico di ripresa produttiva».

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