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il caso alghero

Addio Ryanair, folle corsa per chiudere i contratti

ALGHERO. Olbia cresce e Alghero rischia il deserto. L’addio di Ryanair, che dal 1 aprile taglierà altri 7 collegamenti (dopo i 7 eliminati lo scorso autunno), rischia di trasformare l’estate 2016 in...

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ALGHERO. Olbia cresce e Alghero rischia il deserto. L’addio di Ryanair, che dal 1 aprile taglierà altri 7 collegamenti (dopo i 7 eliminati lo scorso autunno), rischia di trasformare l’estate 2016 in un incubo. Al Riviera del Corallo è una corsa contro il tempo da parte di Sogeaal, la società di gestione dell’aeroporto, che in queste settimane è impegnata a trattare con numerose compagnie per cercare di coprire almeno in parte il vuoto lasciato dagli irlandesi. Un’impresa difficilissima, che la società di gestione porta avanti insieme al mondo delle imprese, in particolare al comitato che ha creato il Fondo chiamato “destinazione Sardegna”. L’obiettivo è recuperare i collegamenti con i principali mercati turistici, come la Spagna e la Francia, ma anche la Germania e il Nord Europa. Non solo. L’addio di Ryanair elimina le rotte verso il Nord Est: dopo Trieste, anche Treviso sarà cancellata. La prossima settimana sarà quella decisiva per chiudere i contratti. I tour operator fanno pressing, chiedono risposte veloci. In particolare dalla Francia, che vorrebbe dirottare sulla Sardegna – considerata meta sicura all’interno dell’area del Mediterraneo – un gran numero di vacanzieri –. Intanto la Sogeaal ha già stretto un accordo con Blue Air, che collegherà Alghero a Torino, e con Volotea, che volerà verso Venezia a partire dal 2 giugno: la rotta si aggiunge a quelle già annunciate verso Verona e verso Genova.

Chiusa la summer 2016, si inizierà a ragionare sull’inverno. In questo caso, il principale obiettivo è convincere Ryanair a tornare sui suoi passi rispetto alla decisione di smantellare la base di Alghero dal 1 novembre.

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