Meridiana e sindacati dal ministro
La fase di stallo preoccupa Federica Guidi: le parti convocate lunedì al Mise
OLBIA. Lunedì 14 marzo tutti a Roma, Meridiana e sindacati. Li ha convocati il ministero dello Sviluppo economico, dopo che il loro primo incontro da soli, avant’ieri, è andato malissimo: nessun dialogo sui passi da compiere, entro il 23 marzo, per permettere l’ingresso nella compagnia aerea di Olbia di Qatar Airways.
Un muro contro muro che ha preoccupato Federica Guidi, titolare di quel ministero, regista dell’operazione che porterà all’intesa tra l’Aga Khan e la società mediorientale. La Guidi, poche ore dopo il nulla di fatto, ha visto i segretari nazionali dei sindacati del trasporto aereo. Con loro ha discusso faccia a faccia, con Meridiana l’ha fatto telefonicamente. Il senso delle parole della Guidi è questo: l’operazione Meridiana-Qatar è fondamentale per l’azienda, per le centinaia di lavoratori che occupa, e per l’Italia. Dunque, l’intesa va trovata.
Ieri pomeriggio la Guidi è stata conseguente: ha convocato azienda e sindacati per lunedì prossimo, un incontro che sarà coordinato dal viceministro Teresa Bellanova .
L’accordo è più vicino? Governo, azienda e sindacati non dicono nulla. I nodi per trovare l’intesa sono noti. I sindacati nazionali, seppure con distinguo, vogliono che i 901 esuberi di Meridiana vengano estesi anche alla compagnia aerea controllata Air Italy. Meridiana non vuole. I sindacati (in questo caso Cgil, Cisl, Uil e Ugl) vogliono che il nuovo contratto di lavoro sia quello nazionale, firmato nel 2014. Anche in questo caso Meridiana ha detto di no. Ma la situazione, dopo l’intervento della Guidi, sta cambiando.
Ci sarà un cambio di prospettiva nella discussione, secondo alcune fonti. Meridiana, più che degli esuberi, partirà dal piano industriale 2017-2019 che farà insieme a Qatar Airways. E così, passo dopo passo, illustrerà ai sindacati -come ha già annunciato - come gli esuberi possono essere ridotti: tra i piloti non ce ne saranno più, per esempio. Si dirà: più o meno è la stessa cosa. Ma anche il metodo ha il suo peso in questa estenuante trattativa.
Ricercata l’intesa sul minor numero possibile di esuberi, si passerà poi, sotto la guida del Governo, al tema della lista unica e del contratto nazionale. La prima sembra più lontana (anche perché non tocca tutti i settori); il secondo, nonostante l’opposizione di Meridiana, sembra più vicino.
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