Piras (Si): «No a nuovi ingressi»
Il deputato: «Il centrosinistra è già zeppo di troppe contraddizioni»
CAGLIARI. C’è chi apre le porte a nuovi alleati e chi invece le spranga. Se Luciano Uras (Sel) e Roberto Capelli (Cd) parlano di famiglia allargata del centrosinistra nelle amministrative di giugno, è Michele Piras (Sinistra Italiana) a restringere di nuovo i confini. «Non possiamo andare oltre l’attuale coalizione – scrive il deputato di Si – Aggregare altri partiti sarebbe una deleteria forma di cinismo, senza neanche regole chiare». Ad esempio – si chiede Piras – quali le formazioni da invitare al tavolo? «Sono Udc, Uds, Scelta civica e Psd’Az? Ma non basta certo l’abusata retorica dei problemi concreti a giustificare l’eventuale benvenuto a queste formazioni che sono politicamente e culturalmente estranee al campo progressista e democratico». Per Michele Piras l’ipotesi della coalizione allargata è un discorso chiuso soprattutto in un’alleanza dove tra l’altro le contraddizioni sono già evidenti: «Ad esempio c’è chi a Roma è all’opposizione, ma nei comuni invece si allea». Per chiudere: «Smettiamola di essere cinici e non incriniamo equilibri già fragili. Con un consiglio finale: accantoniamo oggi l’idea di allargare la coalizione e pensiamo ai programmi, alle cose da fare».
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