La Nuova Sardegna

Budelli è libera Il Parco: «Ora diventi l’isola dei ragazzi»

di Serena Lullia
Budelli è libera Il Parco: «Ora diventi l’isola dei ragazzi»

Si rafforza l’idea che gli studenti siano i nuovi protagonisti Esulta anche la presidente del Wwf Donatella Bianchi

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OLBIA. Il progetto di Budelli isola dei ragazzi resta a galla. Dopo che il giudice fallimentare ha assegnato definitivamente la perla dell’arcipelago allo Stato, il Parco ha deciso che l’idea lanciata dai ragazzi della scuola di Mosso e sposata dal Wwf deve avere un futuro. Gli alunni avevano organizzato una campagna di raccolta fondi per comprare l’isola e partecipare all’eventuale asta. Che però non c’è stata. «Il Parco è chiamato a una responsabilità importante – commenta il presidente Giuseppe Bonanno –: superare rapidamente questa lunga vicenda giudiziaria e provare a costruire un futuro diverso per l’isola. Siamo impegnati a raccogliere la sfida lanciata dalla campagna di crowdfunding promossa dai bambini di Mosso. Dobbiamo lavorare con loro e con il Wwf per non disperdere quel potenziale di energia che hanno messo in campo, testimoniando una consapevolezza importante dell’ambiente che li circonda e del loro stesso futuro. In queste ore mi hanno espresso il desiderio di incontrarci, dichiarando la piena disponibilità a convertire la raccolta di fondi per l’acquisto in una raccolta di fondi per la sua gestione, e trasformare così Budelli nell’isola dei ragazzi. Stiamo verificando la possibilità di un incontro nei prossimi giorni esteso a tutto il consiglio direttivo del Parco per dare corpo all’idea».

Progetto dal basso. La presidente del Wwf, Donatella Bianchi, partner della campagna di crowdfunding dei ragazzi di Mosso, esulta per l’assegnazione di Budelli al Parco dopo una lunga vita di proprietà dei privati. «L’isola dei giovani resta un sogno che il Wwf continuerà a sostenere, come ha fatto appoggiando il progetto di cittadinanza attiva dei giovani studenti – dichiara Bianchi –, pronti a raccogliere fondi per l’acquisto qualora il tribunale di Tempio avesse rimesso l’isola all'asta. Un’isola contesa, che oggi merita di trovare il suo futuro in un modello di gestione e valorizzazione a misura del paradiso straordinario ma fragile quale è. Ci auguriamo che da oggi si possa scrivere la nuova storia di Budelli. Il Wwf Italia è a disposizione per un progetto di conservazione condiviso e innovativo. Sarebbe fantastico se un progetto di conservazione partisse dal basso, fosse condiviso, partecipato e realizzato in collaborazione con gli enti proposti, quindi con il Parco della Maddalena, il ministero dell'Ambiente, la Regione e il Comune».

Vera filantropia. Soddisfatto anche l'ex ministro dell’Ambiente e sostenitore di Budelli pubblica, Alfonso Pecoraro Scanio. «Ringrazio i 100mila cittadini e le tante personalità, in particolare Fulco Pratesi, per aver collaborato per ottenere una legge in Parlamento e per la tenace difesa della tutela integrale dell'isola di Budelli – commenta –. Sono soddisfatto per la decisione del tribunale di assegnare l'isola al Parco». Pecoraro Scanio riserva poi una stilettata a Michael Harte, il banchiere neozelandese che dopo aver comprato Budelli all’asta per 3 milioni di euro nel 2013, essersi opposto al diritto di prelazione del Parco ha rinunciato a febbraio all’isola. «Invito tutti a sostenere iniziative come quella del Wwf: raccogliere risorse da destinare al Parco per la migliore amministrazione di questo bene comune. Questa è vera filantropia. Non comprare privatamente per realizzare strutture incompatibili con aree a tutela integrale».

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