Meridiana: pareggio dei conti nel 2016
Nell’incontro al ministero è emerso l’obiettivo che la società è certa di raggiungere grazie all’accordo siglato con il Qatar
OLBIA. Break-even operativo entro l’anno. È questo uno degli obiettivi che Meridiana punta a raggiungere con il matrimonio con la Qatar airways. È quanto emerso al termine dell’incontro tra la compagnia aerea e i sindacati al ministero dello Sviluppo economico. Tra le linee guida del piano economico è previsto anche un aumento del 15% dei posti offerti tra il 2016 e il 2019. I passeggeri trasportati dovrebbero aumentare del 16%. Nessun approfondimento invece sugli esuberi, quantificati in 900, sui quali i sindacati continuano a chiedere una drastica riduzione.
Aree di intervento. «Il piano industriale punta a un rafforzamento strategico di Meridiana ed è focalizzato sullo sviluppo di alcune aree di business già coperte dal Gruppo – spiega l’azienda in una nota –. In particolare il piano prevede sei aree di intervento». Network: revisione a partire dalla stagione invernale 2016, sviluppo della linea su target business e ottimizzazione della flotta. Flotta: graduale sostituzione a partire da metà 2017 e maggiore omogeneità con ricadute su puntualità e costi di manutenzione. Organico: accordo con le organizzazioni sindacali su un nuovo contratto di lavoro, incremento della produttività e flessibilità in particolare legata alla stagionalità. Cargo: aumento dell’attività su voli di linea e charter e avvio nella stagione invernale di una attività cargo con una flotta dedicata di Boeing 777 di base a Malpensa; incremento del fabbisogno di personale di condotta e del personale amministrativo dedicato a questo business unit. Acquisti: benefici sui costi e sulle condizioni di acquisto del carburante, dei servizi aeroportuali e dei materiali di manutenzione degli aerei. Spese generali: riduzione progressiva grazie alla razionalizzazione dei costi interni, esterni e consulenze straordinarie.
I sindacati. «Il piano industriale che Meridiana ci ha illustrato, nella versione italiana, è senza dubbio un piano di cambiamento ma non ancora di sviluppo. Se ci sarà, sarà sicuramente graduale e nell’arco di almeno tre anni». È questo il commenta del segretario nazionale di Filt-Cgil, Nino Cortorillo. «Ora dobbiamo riaprire la trattativa sugli esuberi – sottolinea –, anche alla luce dei bisogni di personale legati al piano industriale a breve scadenza. Il piano che ci hanno illustrato prevede l’ aumento del numero di aerei da 19 a 23 in tre anni. Bisogna vedere poi come e quanto verranno utilizzati i mezzi per capire quanto sarà l’aumento reale dell’offerta. Al momento il nostro giudizio rimane sospeso». La Uiltrasporti, attraverso il responsabile del dipartimento nazionale Ivan Viglietti, chiede «un maggiore impegno di Meridiana e Qatar Airways sul piano degli investimenti e sulla conquista di quote di mercato, fattori che consentirebbero di portare avanti il nostro lavoro di forte riduzione del numero degli esuberi dichiarati». E parlando di esuberi Elisabetta Manca, segretario Uilt Gallura sottolinea «che sarà cruciale il sostegno del Governo e la risoluzione delle criticità sulla conversione del Fondo speciale del trasporto aereo. A questo proposito attendiamo in settimana una convocazione del Governo per un confronto immediato, a tutela dell’occupazione e per dare una prospettiva ai dipendenti di tutto il gruppo Meridiana».
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