La Nuova Sardegna

il giallo

Anche un bimbo in ostaggio ha perso la vita nell’agguato

SASSARI. Scoppia il caso politico sulla presenza o meno di un bambino che sarebbe stato ucciso insieme a Fausto Piano e Salvatore Failla durante l’agguato a Sabrata il 2 marzo scorso. Il piccolo...

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Scoppia il caso politico sulla presenza o meno di un bambino che sarebbe stato ucciso insieme a Fausto Piano e Salvatore Failla durante l’agguato a Sabrata il 2 marzo scorso. Il piccolo sarebbe stato anche lui in ostaggio della banda che aveva rapito i tecnici della Bonatti. E anche lui avrebbe perso la vita durante l’attacco armato. La circostanza, contenuta in rapporti di intelligence, sarebbe emersa nel corso dell’audizione del ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, davanti al Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica. E accrediterebbe indirettamente l’ipotesi investigativa che i sequestratori fossero criminali non legati all’Isis. Ma dal Copasir arriva una secca smentita: «Il ministro degli Esteri non ha riferito oggi che nel raid in Libia i sia rimasto ucciso anche un bambino – ha detto il presidente Giacomo Stucchi –. Si tratta di un'informazione infondata». Lo stesso Stucchi risponde poi alle accuse lanciate ancora ieri dalla vedova di Salvatore Failla, che ha dichiarato: «Non si è saputo lavorare per salvare mio marito e Piano». «La Farnesina - ha spiegat oStucchi - ha messo in atto tutte le procedure ordinarie e straordinarie.Capisco il dolore della famiglia Failla, ma non c'è stato alcun trattamento diverso rispetto agli altri casi analoghi. Non ci sono ostaggi di serie B. Qualcosa purtroppo è andato storto». Il ministro Gentiloni ha ribadito che per i quattro tecnici non è stato pagato alcun riscatto.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Commercio

Bufera nell’ex Carrefour – gruppo Gs, il presidente attacca i dipendenti: «Il cattivo andamento è anche colpa loro»

Le nostre iniziative