Valeria Marini in tribunale contro l’ex collaboratore
La showgirl ha denunciato per diffamazione il gioielliere Manuel Pirino Un anno fa era stata assolta dall’accusa di aver sottratto oggetti di valore
SASSARI. Ha attraversato velocemente via Roma sotto una pioggerellina leggera, qualche scalino e poi si è infilata nei corridoi del palazzo di giustizia cercando di passare inosservata dietro un paio di occhialoni scuri. Non c’è riuscita Valeria Marini, perché la notizia del suo arrivo in tribunale a Sassari aveva già creato scompiglio da metà mattina tra avvocati e cancellieri.
Quando poco prima delle 13 la showgirl di origini sarde ha fatto il suo ingresso in aula con un tubino nero aderente con scollatura alquanto generosa, stivali neri poco sotto il ginocchio, cappottino scuro e la solita chioma biondissima, c’era già una piccola folla di curiosi e curiose ad aspettarla. Dopo aver chiesto la cortesia di non essere ripresa e fotografata all’interno dell’aula penale, la soubrette (assistita dall’avvocato romano Bartolomeo Giordano e da Teresa Pes del foro di Sassari) si è seduta sul banco dei testimoni e ha raccontato al giudice Salvatore Marinaro e al pm Simone Sassu il motivo che l’ha portata a Sassari. Dall’altra parte dell’aula, accanto all’avvocato Salvatore Lorusso, l’imputato: Manuel Pirino, gioielliere sassarese di 36 anni, suo ex collaboratore, accusato dalla stessa Marini di calunnia e diffamazione. I due si sono ignorati per tutta l’udienza.
Il rapporto di lavoro si era interrotto nel 2010 in maniera burrascosa e poco dopo Pirino aveva trascinato la Marini in tribunale accusandola di appropriazione indebita per la mancata restituzione di gioielli per un valore di quasi 170 mila euro. Secondo la denuncia di Pirino, quei gioielli si trovavano in un appartamento messogli a disposizione dalla Marini in piazza di Spagna a Roma. Per il tribunale romano non era emersa la prova che quei beni fossero effettivamente nella casa della soubrette e che la mancata restituzione fosse da addebitare proprio a lei. Un anno fa il processo si è concluso con l'assoluzione della Marini, che ha deciso di passare al contrattacco e ha denunciato a sua volta Pirino. «Ha raccontato sui giornali e ha tentato di farlo in tv - ha detto in aula la showgirl - una storia che si è poi rivelata totalmente priva di fondamento». Manuel Pirino potrà difendersi nel corso della prossima udienza fissata per il 21 giugno. In attesa di quella data ha affidato a una nota il suo pensiero: «Questa vicenda, al di là dei suoi risvolti processuali, assume un aspetto umano che non riesco a dimenticare - spiega Pirino - è una vicenda che si trascina ormai da alcuni anni, e che mi ha spinto ad allontanarmi dalla Sardegna, dalla famiglia e dagli affetti più cari, per trovare un po’ di respiro. Oggi lavoro come manager a Londra, presso la più antica casa di gioielleria al mondo, la Garrard, ma la ferita che la rottura del rapporto, non solo lavorativo, con Valeria, e tutto quello che ne è seguito, resta ancora aperta. Ho piena fiducia nella giustizia, ma nessuna sentenza potrà lenire il dispiacere delle accuse che mi sono state mosse da una persona a cui ho voluto bene e in cui avevo riposto la mia fiducia».
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