Cgil: all’Arst i 13 amministrativi Saremar
Il segretario della Filt Boeddu accusa: dovrebbero essere assunti dalla Delcomar che ha vinto la gara
CAGLIARI. Una piccola parte dei dipendenti della Saremar sembrano già avere trovato un nuovo lavoro. I 13 amministrativi passeranno all’Arst. Le lettere in cui si comunica il passaggio alla nuova società regionale sono già arrivate. Come spiega il segretario regionale della Filt Cgil Arnaldo Boeddu. «Non capisco perché non vengano assunti anche loro dalla Delcomar che si è aggiudicata le rotte per le isole minori – continua il sindacalista –. Non voglio essere frainteso, sono contento che abbiano un posto di lavoro, ma si deve tenere conto che il destino di tutti gli altri lavoratori è incerto. E nell’Arst lavorano da decenni 70 precari, arrivati dalle ex Ferrovie che l’Arst non ha mai voluto stabilizzare. Io rappresento anche questi lavoratori». Boeddu insiste anche su un altro punto. «Non capisco perché si è voluto continuare a sostenere che non si poteva creare una divisione marittima dell’Arst per rilevare la Saremar – afferma –, poi una volta che la società è fallita si trasferisce una parte dei dipendenti dentro l’Arst come se fosse una cosa del tutto normale».
Ma il rappresentante sindacale lancia l’allarme anche sul destino degli altri dipendenti della Saremar. «Non ci sono arrivate convocazioni per affrontare il passaggio dalla Saremar alla Delcomar – aggiunge Boeddu –. Mi chiedo come l’assessore ai Trasporti Massimo Deiana e più in generale la Regione possano mostrarsi tanto distratti in un momento delicato. Ricordo a tutti che dalla fine del mese ci dovrà essere il passaggio di consegne e a parte una conferenza stampa del proprietario della Delcomar nulla è stato detto di ufficiale sul destino dei lavoratori. Oltre 150. Ogni volta che viene assegnato un servizio con un bando di gara, sia di trasporti sia di pulizie sia di assistenza, prima dei 15 giorni dalla data in cui chi si è aggiudicato il bando deve iniziare, vengono esperite tutte le procedure perché i lavoratori passino dall'impresa cessante a quella subentrante. In questo momento se non si vuole che i marittimi, provati da un lungo periodo in cui hanno sentito solo parole, blocchino le banchine, si deve convocare in tempi brevissimi un incontro tra Saremar, Delcomar, assessore Deiana e sindacati, per la definizione del passaggio di tutti i lavoratori».
Nelle prossime ore arriveranno maggiori certezze. La Regione per ora non ha fatto comunicazioni ufficiali, ma Boeddu non sembra avere dubbi. «Occorre fare grande chiarezza e la si deve fare subito. In gioco c’è il destino lavorativo di oltre 150 famiglie».
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