Il musicista: resto in casa per paura
L’artista di Carloforte da sette anni vive e insegna musica nella capitale belga
CARLOFORTE. Si è chiuso in casa per tutta la giornata Andrea Tusacciu, giovane direttore d'orchestra classe 1980. L’uomo, carlofortino di padre, si è formato alla scuola belga e da anni lavora soprattutto a Bruxelles. Paradossalmente, la notizia Tusacciu l'ha appresa dall'Italia. È stata la madre ad avvisarlo dalla Sardegna. «Mi ero appena svegliato e non sapevo ancora nulla di quanto accaduto. Ma sentire mia madre via telefono molto preoccupata mi ha messo in allarme», ha riferito Tusacciu che abita in pieno centro, proprio a due fermate di metropolitana da Maelbeek. «I rumori più ricorrenti fuori sono stati sirene ed elicotteri, mentre sms ci avvisavano di non uscire e restare in casa. Il traffico in Rue de la Loi dove abito è rimasto bloccato per molto». Nel teefonino di Tusacciu sono arrivati anche i messaggi dalla protezione civile italiana, sul numero italiano, sia su un numero belga. «Ho dovuto rinunciare a tenere la lezione nel pomeriggio in una scuola a Merode, due fermate dopo Maelbeek, sulla stessa linea dove è avvenuta la tragedia. Sono in ansia per il destino di alcune persone care. Un amico era all'aeroporto e per fortuna è riuscito a salvarsi, tantissimi altri dovevano partire tra domani e dopo». Il pianista con il passare delle ore ha ricevuto tantissimi messaggi di conforto, in particolare dall'Italia e dalla Sardegna. «Mi ha fatto piacere sapere che molte persone si sono preoccupate per me, anche se da queste parti fanno di tutto per non farci sentire in pericolo. Forse un po’ mi sento in pericolo e non uscirò di casa, ma la vita va avanti e questi assassini non l'avranno vinta». Tusacciu da sette anni vive in modo stabile in Belgio e non vuole rinunciare alla sua vita.
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