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Lo stop dopo l’aumento delle tasse

Nella lettera che a novembre Ryanair inviò ai dipendenti della base di Alghero, c’era una frase che dava speranza per il futuro: “Tagliamo ora per essere più forti domani”. Il management della low...

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Nella lettera che a novembre Ryanair inviò ai dipendenti della base di Alghero, c’era una frase che dava speranza per il futuro: “Tagliamo ora per essere più forti domani”. Il management della low cost faceva riferimento alla decisione di eliminare 7 rotte dal 1 aprile e ridurre gli aerei di stanza da 2 a 1. Solo un paio di mesi dopo si capì che il concetto “essere più forti domani” non era riferito al Nord Ovest dell’isola ma ad altre realtà. A febbraio, infatti, la compagnia low cost annunciò nuovi tagli dal 1 novembre 2016 e la chiusura della base di Alghero. Il motivo: l’aumento delle tasse aeroportuali, 2 euro e 50 a passeggero. Ma a spingere lontano la compagnia anche l’assenza da due anni di contributi regionali, bloccati per l’incubo di incappare in una nuova infrazione da parte dell’Europa.

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