Trasporti aerei, Ryanair smobilita: l'Europa è più lontana

È finita un’epoca: partiti da Alghero gli ultimi voli per la Spagna e il Nord Est. La compagnia aerea abbandona il Nord Ovest. E a novembre nuovi tagli

SASSARI. Ecco i titoli di coda: arrivederci Spagna, chissà a quando. Ieri pomeriggio i voli d’addio da Alghero, a Cagliari l’ultimo decollo era stato venerdì. Viaggi di sola andata con Ryanair, che ha dato il via all’operazione tagli: cancellate le rotte per Girona-Barcellona e Madrid, ieri ultimo volo anche per Treviso. Le rotte in meno da Alghero sono 7 e si sommano alle altre 7 eliminate in autunno: in totale l’anno scorso avevano messo insieme più di 125mila passeggeri e mosso nel Nord Ovest un capitale di denaro immenso, tra i 200 e i 250 milioni di euro. Situazione difficile ma meno drammatica a Cagliari, dove dal 1 aprile le rotte Ryanair cancellate saranno 5 (da sommare alle 3 eliminate in autunno). La disfatta vera è nel Nord Ovest. Soprattutto perché nonostante il lavoro febbrile degli ultimi due mesi non è stata ancora creata una alternativa valida. E la paura è che la stagione, dopo i numeri da record degli scorsi anni, si trasformi in un flop.

Pasqua d’addio. La smobilitazione di Ryanair coincide con la Pasqua, con il fine settimana che si trasforma nel primo test della stagione turistica alle porte. Quest’anno invece si parte al contrario: taglio dei voli e calo delle presenze, almeno in una porzione di territorio. Il conto alla rovescia era iniziato mesi fa, quando nel novembre 2015 Ryanair aveva annunciato l’intenzione di ridurre la sua presenza in Sardegna. Poi, all’inizio di febbraio, la notizia leggera come una mazzata: dal 1 novembre Ryanair chiuderà la base di Alghero e manterrà solo tre collegamenti, tutti nazionali (Milano-Bergamo, Bologna e Pisa). La speranza, da qui all’autunno, è cercare di fare cambiare idea agli irlandesi. C’è ancora tempo e la trattativa non è chiusa. Niente da fare, invece, per la summer 2016, cioè per i tagli che sono diventati realtà in questi giorni.

I voli cancellati da Alghero. Sette rotte eliminate dal 1 aprile, quattro internazionali e tre nazionali: addio ai voli per Girona-Barcellona, Madrid, Dortmund, Dusserdolf (in realtà cancellato in anticipo) ma anche Roma-Ciampino, Cuneo e Treviso. Si aggiungono alle altre 7 rotte eliminate un po’ in sordina dall’autunno: Stoccolma, Goteborg, Parigi, Dublino, Ancona, Torino e Trieste. Tradotto significa questo: l’isola non avrà più alcun collegamento con il Nord Europa, con la Francia, con la Spagna, con una buona porzione della Germania ma anche, in ambito nazionale, con il Nord Est. Per raggiungere le destinazioni perdute in alcuni casi si dovrà partire da Olbia o Cagliari oppure fare uno o più scali. Si torna indietro di molti anni, quando spostarsi in aereo, per chi vive in un’isola, era una impresa spesso complicatissima e quasi sempre alla portata soltanto di chi poteva permettersi di non badare a spese.

Cosa resta ad Alghero. Ryanair per ora – sino al 1 novembre – manterrà all’aeroporto Riviera del Corallo 9 rotte, tre nazionali e sei internazionali. Si tratta di Bologna, Pisa e Bergamo e poi Londra, Bratislava, Bruxelles, Eindhoven, Francoforte e Memmingen. Dal 1 novembre, in seguito alla chiusura della base annunciata dalla compagnia, si salveranno solo le tre destinazioni nazionali. Significa che il Nord Ovest dell’isola perderà anche il mercato britannico e quel che restava del centro Europa.

I tagli a Cagliari. La presenza di molte compagnie, e dunque di una offerta decisamente superiore, rende il quadro complessivo meno drammatico per l’aeroporto di Cagliari-Elmas. La fuga di Ryanair però fa male anche al sud dell’isola, che perde entrambi i collegamenti low cost con la Spagna (Girona-Barcellona e Madrid) e dal 1 novembre saluta anche una fetta della Germania.

Le strategie. Ad Alghero le trattative vanno avanti in maniera incessante da due mesi. Da una parte la Sogeaal, la società di gestione dello scalo, impegnata a tessere rapporti con numerose compagnie, dall’altra il mondo imprenditoriale che si è unito per raccogliere fondi e cercare, oggi ma soprattutto in futuro, di incidere in maniera importante nelle strategie del trasporto aereo, dialogando con gli operatori e individuando le migliori destinazioni. Sogeaal e imprenditori nella situazione d’emergenza hanno costituito un fronte unitario. I risultati stanno arrivando alla spicciolata, il calendario corre veloce e la programmazione estiva ancora non è stata messa nero su bianco. Alcuni accordi sono stati chiusi ma i mercati cosiddetti obiettivo, quelli che portano la maggior parte dei turisti, sono ancora scoperti. Il vuoto lasciato da Ryanair con la cancellazione dei voli per Spagna, Francia, Germania e Scandinavia deve essere ancora colmato.

Gli scenari. La fuga di Ryanair ha acceso i riflettori sull’altro scalo isolano. L’Olbia-Costa Smeralda cresce: nuove rotte nazionali e internazionali e, soprattutto, accordi stretti con diverse compagnie low cost. La nuova era del trasporto aereo a prezzi modici potrebbe iniziare proprio là dove Ryanair non ha mai messo piede.

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