La Nuova Sardegna

Maulu: «Il silenzio della politica sarda»

«Secondo l’Istat in Sardegna oltre il 60% dei sardi non usa l'acqua del rubinetto ritenendola imbevibile e non idonea per l'uso umano. A Sassari per 226 giorni all’anno l'acqua non è potabile ma allo...

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«Secondo l’Istat in Sardegna oltre il 60% dei sardi non usa l'acqua del rubinetto ritenendola imbevibile e non idonea per l'uso umano. A Sassari per 226 giorni all’anno l'acqua non è potabile ma allo stesso tempo viene venduta ai cittadini come se lo fosse»: lo scrive Simone Maulu, esponente di Irs. «È lampante - continua - e non si può fare a meno di richiamare la politica alle proprie responsabilità, perché è chiaro a tutti che senza la connivenza politica questa situazione non sarebbe mai esistita e non sarebbe mai arrivata a questi livelli». Duro anche l’intervento di Marco Tedde, vicecapogruppo di Forza Italia: «Mentre Abbanoa è allo sbando fino all'interdizione del direttore, una gestione arrogante e le varie autorità di garanzia che censurano gli atti illegittimi del management, Pigliaru continua a non accorgersi di una mala gestio, che si consuma con vessazioni conclamate dei cittadini e mortificazione dei collaboratori. È inaccettabile che la Regione non senta il dovere di avviare un'azione di pulizia in una società pubblica alla deriva, che ha un management che gestisce un bene primario pubblico con metodi autoritari e contro la legge».

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