Per Murtas un altro incarico dirigenziale
Ma fino all’esito del ricorso tutte le funzioni del direttore generale passeranno all’amministratore
CAGLIARI. Intanto arrivano novità dagli uffici Abbanoa di viale Diaz: con una nota trasmessa via mail ai dirigenti, la segreteria dell’amministratore unico Alessandro Ramazzotti ha comunicato che «tutte le funzioni di direttore generale saranno svolte dall’amministratore unico» mentre Sandro Murtas, il dg interdetto dal giudice e indagato per cinque presunti abusi d’ufficio «lavorerà in azienda come dirigente fino alla decisione del tribunale che esaminerà il ricorso, atteso a breve». Ramazzotti ha precisato che «non si occuperà minimamente di atti da direttore generale sino a decisione della magistratura». Se questo basterà a prevenire nuovi interventi della Guardia di Finanza, che la scorsa settimana ha verificato se Murtas si trovasse in ufficio, è tutto da stabilire.
Resta comunque un punto interrogativo su quanto potrà avvenire se il tribunale confermerà la decisione del gip Casula, interrogativo alimentato dall’invito rivolto ai dipendenti a leggere un articolo firmato dall’assessore regionale ai lavori pubblici Paolo Maninchedda sul suo blog. Nel lunghissimo articolo, l’assessore scrive fra l’altro: «Noi dobbiamo prendere atto che Murtas non può e non deve più fare il direttore generale - spiega Maninchedda - non conosco gli atti giudiziari e se anche li conoscessi non li commenterei in questa sede. Però questa questione della pressione della magistratura su Abbanoa che dura da anni mi riguarda come assessore». Il riferimento è per la misura interdittiva firmata dal gip Casula, che sarà però riesaminata dal tribunale. Nel resto dell’intervento Maninchedda racconta nei dettagli la vicenda Abbanoa e l’“eredità” ricevuta dal suo assessorato, il tentativo in corso di salvare il gestore idrico dal disastro finanziario e le difficoltà incontrate in questo difficile lavoro di riorganizzazione dell’azienda. (m.l)
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