Autorità portuali, via alla riforma
Emendamento della giunta per un distretto con due sedi nell’isola
ROMA. L’ultimo via libera alla riforma delle Autorità portuali è arrivato con la Conferenza Stato-Regioni. L’accordo è stato raggiunto, ma per la Sardegna ci sono ancora molte incertezze. Sulla carta si avrà un’unica autorità portuale che si chiamerà Autorità di sistema portuale. Ma sulla sede non ci sono certezze assolute. Dovrebbe essere Cagliari, ma su questo ci sono almeno un paio di strade che sono state intraprese e potrebbero portare a decisioni differenti.
La Regione ha presentato un emendamento perché l’Autorità di sistema portuale sardo poggi su due porti di uguale peso.
Altre regioni hanno optato per un’altra richiesta, la possibilità di una alternanza di porti per la gudia dell’Autorità. C’è anche un altro capitolo che è legato a un periodo di 36 mesi che sarebbe stato lasciato dal governo per consentire il passaggio e la riduzione a un’unica autorità. Di sicuro ci sono i giudizi favorevoli dell’Anci e del ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio. «Questo tipo di riforma dà una competitività maggiore ai porti italiani. Abbiamo lasciato ampi spazi di autonomia e di iniziativa».
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