La Nuova Sardegna

Il centrosinistra esulta: una buona Finanziaria

La maggioranza definisce la manovra «equilibrata, reale e di buon senso» Più tiepida la Sinistra sarda. Pittalis (Fi) all’attacco: siamo all’auto-applauso

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CAGLIARI. Equilibrata, reale, di buon senso e compatta. All’indomani del via libera alla Finanziaria, parole e pensieri sono del centrosinistra, che l’ha votata. Meglio ancora a sottoscrivere insieme la «definitiva promozione» sono il presidente della commissione Bilancio, Franco Sabatini (Pd), i capigruppo Pietro Cocco (Pd), Pierfranco Zanchetta (Cpc-Upc), Roberto Desini (Sdl-Cd), ma anche Paolo Zedda (Rossomori), Francesco Agus (Sel) fino a Fabrizio Anedda (Sinistra sarda) seppure lui con qualche distinguo. Quella che segue è una miscellanea di dichiarazioni e commenti della platea appena presentata.

Equilibrata, perché? «Seppure la coperta fosse purtroppo molto corta, siamo convinti di aver trovato le risposte giuste. Non è una manovra al ribasso, guarda avanti, si occupa delle emergenze, sono sempre tante, ma servirà soprattutto a sostenere il riavvio, i segnali ci sono, della ripresa economica e sociale. Poi non dimentichiamo che non c’è stato l’aumento delle tasse e davanti abbiamo un altro grande obiettivo: risanare la sanità. Martedì cominceremo a parlare di Asl unica e rete ospedaliera. Abbiamo preso l’impegno con i sardi di raddrizzare la barca e ci riusciremo».

Reale, perché? «Rispetto al passato, ci sono stati molti meno personalismi e poi stavolta ha funzionato bene il rapporto tra Giunta e Consiglio. È vero, all’inizio è stato aspro, ma alla fine possiamo dire di essere tutti soddisfatti. Ammettiamolo, non è stato facile, avremo voluto fare di più, però siamo riusciti a recuperare ben 130 milioni rispetto alla prima proposta della Giunta. Oggi i soldi presenti nella Finanziaria e nel bilancio della Regione sono veri, tutti spendibili, senza illusioni, o promesse a vanvera come in passato. Anche l’aver messo in campo da subito i fondi europei è stata e sarà una scelta decisiva. L’importante è non accontentarsi: al Governo dovremo chiedere presto più soldi. Poi, in estate, quando ci sarà l’assestamento, speriamo di avere a disposizione nuove risorse».

Di buon senso, perché? «A terra abbiamo lasciato il meno possibile e utilizzato tutte le entrate che avevamo a disposizione. Non c’è una sola macrovoce dal lavoro alla cultura, dal sociale ai trasporti, all’agricoltura che non abbia il suo budget importante su cui contare. È una Finanziaria senza anima, dice l’opposizione? Sbagliato, ci abbiamo messo il cuore dall’inizio alla fine e oggi possiamo dire: il bilancio della Regione è al sicuro, trasparente e chiaro, con anche la possibilità di verificare, mese dopo mese, quali saranno gli effetti reali sull’economia. Noi siamo convinti che saranno buoni e alcuni li vedremo presto».

Compatta, perché? «In questa Finanziaria, la maggioranza è stata capace di mettere da parte qualunque egoismo e far emergere invece l’indispensabile spirito di gruppo. Lo sappiamo: la nostra è una coalizione eterogenea, in cui non mancano neanche gli scontri, ma in Aula abbiamo dato una dimostrazione innegabile di forza su ogni emendamento e in tutte le votazioni. Da qui dobbiamo partire anche nelle prossime settimane quando affronteremo un tema difficile com’è la sanità». Con Fabrizio Anedda che però ha aggiunto: «Durante il dibattito, Pigliaru è stato troppo assente e prima di cercare imprenditori fuori dai confini nazionali, bisognerebbe far crescere quelli sardi».

Le repliche. Dai banchi dell’opposizione è arrivata quella di Pietro Pittalis di Fi: «Ormai siamo all’entusiasmo ostentato, all’auto-applauso che però si esaurisce tra le quattro mura di un palazzo, quello del Consiglio regionale. È una maggioranza che tira a campare da due anni, profondamente divisa sulle scelte e invece molto unita dalle poltrone che il centrosinistra si è spartito e continuerà a spartirsi». Duro anche il commento di Attilio Dedoni (Riformatori): «La difesa a spada tratta di una Finanziaria vuota e senza idee è a dir poco surreale». (ua)

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