il 12 novembre 2003
Il 12 novembre del 2003 Pietro Sini è nella base Maestrale. Sono le 10,30 e con un collega si allontana a bordo di una Land Rover Defender per raggiungere il comando della missione. Improvvisamente...
Il 12 novembre del 2003 Pietro Sini è nella base Maestrale. Sono le 10,30 e con un collega si allontana a bordo di una Land Rover Defender per raggiungere il comando della missione. Improvvisamente la macchina si solleva da terra, fa quasi una piroetta e ricade sulle ruote. È lo spostamento d’aria causato dall’esplosione di 1500 chili di tritolo. 28 le vittime. Pietro Sini e il collega si precipitano verso la base Maestrale dove stanno arrivando i primi soccorsi. Per oltre un’ora la base è off limits per tutti ma Pietro Sini si precipita dentro il compound nonostante si sentano ancora numerosi colpi di arma da fuoco. Sono le munizioni dei carabinieri che deflagrano. Sini si infila dentro la base, mette al sicuro in un sottoscala il maresciallo Marilena Iacobini, poi si carica sulle spalle un altro sottufficiale (123 chili per un metro e 90) e lo mette su un’ambulanza. Ritorna dentro la base e soccorre un altro sottufficiale. Solo dopo arriveranno i primi soccorsi.
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