La proposta di Lai: sede a Olbia e 3 scali
SASSARI. Non boccia la riforma delle autorità portuali, ma il senatore Pd Silvio Lai chiede di ragionare su un modello preciso. Tre scali: Olbia, Porto Torres, Cagliari e sede in Gallura. «Le notizie...
SASSARI. Non boccia la riforma delle autorità portuali, ma il senatore Pd Silvio Lai chiede di ragionare su un modello preciso. Tre scali: Olbia, Porto Torres, Cagliari e sede in Gallura. «Le notizie sul via libera della conferenza delle regioni alla riforma delle autorità portuali sono molto positive – dice Lai –. Si superare il commissariamento delle due autorità di Cagliari e del Nord Sardegna, che incide sulla competitività dei porti sardi. Ora la norma potrà avere la valutazione delle commissioni parlamentari e potremo verificare e dare il via libera».
Il senatore Pd è certo che la riforma delle Autorità portuali potrà diventare un vantaggio per l’isola. «Si va nella direzione giusta – afferma Lai – e non si può che apprezzare anche l’intervento della giunta regionale, mirato a far riconoscere le peculiarità della nostra isola». La Regione ha presentato un emendamento perché la Sardegna abbia più scali di riferimenti nel suo sistema portuale. «La riduzione delle autorità tocca anche la Sardegna che pure avrebbe ragioni per mantenerle ma questa è l'occasione per far fare un passo in avanti al sistema portuale regionale – continua Lai –. La nuova Autorità del sistema portuale della Sardegna va pensata non come replica delle due autorità precedenti, ma articolata, anche con un emendamento apposito, in tre distretti con altrettanti scali marittimi di eguale peso e capacità di contribuire allo sviluppo territoriale: Cagliari, Olbia e Porto Torres. Ognuno, a seconda della propria vocazione, deve svolgere un ruolo strategico per la propria area di riferimento e al servizio dell’intero sistema sardo. Non si tratta solo di rispondere a una storica e giusta rivendicazione di Porto Torres, che è il secondo scalo della Sardegna per numero dei passeggeri e il primo per il trasporto delle merci. Il modello a tre polarità di connessione è coerente col sistema aeroportuale sardo e con ciò che ispira la riforma del sistema degli enti locali approvata dal consiglio regionale. I tre porti di Cagliari, Olbia e Porto Torres sono classificati di rilevanza economica internazionale. Devono poter contare su servizi adeguati per essere competitivi». Lai si sbilancia e indica anche quale deve essere la sede della nuova autorità portuale del mar della Sardegna. «Si deve proseguire nella strada più volte richiamata dal governatore Francesco Pigliaru. Una strada che porta a un modello di governance diffuso ed in questo contesto Olbia può essere la candidatura giusta, sia per la sua posizione strategica che per il costante aumento del traffico passeggeri e merci. La discussione sulla riforma ora tornerà in ambito parlamentare e in quella occasione sarà possibile effettuare i giusti correttivi».
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