La Nuova Sardegna

Tasse, l’emiro deve pagare l’Imu per la Costa Smeralda

di Serena Lullia
Il borgo della Costa Smeralda
◗
Il borgo della Costa Smeralda

La querelle giudiziaria è iniziata nel 2001 quando i terreni erano dell’Aga Khan. I nuovi proprietari del Qatar dovranno versare al Comune 4 milioni di imposte

3 MINUTI DI LETTURA





ARZACHENA. Il Comune vince la battaglia dell’Imu smeraldo. La Land Holding, la società del Qatar proprietaria dei terreni a Porto Cervo, dovrà pagare circa 4 milioni di euro. Si è conclusa in Cassazione una vicenda giudiziaria cominciata 15 anni fa, quando la Costa Smeralda era ancora il regno del principe Karim Aga Khan.

Stop ai pagamenti. Nel 2001 la Ciga immobiliare, allora proprietaria dei terreni della Costa Smeralda, chiede al Comune un rimborso milionario. Vuole che le vengano restituiti tutti i soldi dell’Ici versati per alcuni terreni diventati non più edificabili a seguito delle nuove norme paesaggistiche. L’ufficio Tributi comunale si oppone. Sostiene che su quelle aree deve essere comunque applicata l’imposta Ici sulla base del valore indicato dalla proprietà. Il primo round viene vinto dal Comune.

Sconto di Ici. Nel 2010 la nuova proprietà, la Sardegna Resort del finanziere Tom Barrack, presenta ricorso. La sentenza di appello riforma quella di primo grado contro il Comune. Stabilisce che la società ha diritto al rimborso del 70 per cento delle somme versate negli anni all’ente locale. Fissa cioè una sorta di equilibrio tra il valore dei terreni prima e dopo l’entrata in vigore della legge paesaggistica regionale. Il Comune impugna la sentenza e ricorre in Cassazione.

Il Comune si fa ricco. La sentenza dei giudici di Cassazione scrive la parola fine alla diatriba giudiziaria. Stabilisce che l’Ici trasformata nel tempo in Imu e applicata sui terreni della Costa Smeralda nel frattempo diventati di proprietà del Qatar, era stata calcolata in modo corretto. «La sentenza – spiegano dall’Ufficio tributi guidato dal dirigente del settore Finanziario Antonio Asara insieme a Bastiano Orecchioni, responsabile del servizio tributi – non solo fa scuola e giurisprudenza, ma consente all’Ufficio di portare a termine le attività di accertamento tributario, recuperando importanti somme finora non riscosse».

Pioggia milionaria. I primi conti sono già stati fatti. È in arrivo una pioggia di euro nelle casse comunali. I proprietari della Costa Smeralda non pagano l’Ici sui terreni in zona F turistica dal 2006. Ogni anno l’imposta da versare è di circa 400mila euro. Dieci anni di Ici-Imu non pagati fanno circa 4milioni di euro. La tassazione ai fini Ici prima e Imu poi su quei terreni virtualmente edificabili, viene calcolato applicando il 9 per mille del valore di mercato. Si tratta di aree che dal punto di vista urbanistico sono indicate come zone F turistiche. Terreni in posizioni privilegiate ma sui quali, in base al Ppr, non si può costruire. Gli stessi su cui era stato costruita la prima bozza del Piano di sviluppo del Qatar, illustrata a Doha al sindaco di Arzachena e allora presidente della Regione Ugo Cappellacci. Che prevedeva nuovi hotel e ville. Un piano rimasto sulla carta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Commercio

Bufera nell’ex Carrefour – gruppo Gs, il presidente attacca i dipendenti: «Il cattivo andamento è anche colpa loro»

Le nostre iniziative