La Nuova Sardegna

Trivelle, spaccatura tra Soru e Ganau

di Silvia Sanna
Trivelle, spaccatura tra Soru e Ganau

Il Pd lascia libertà di voto ma la divisione è netta. Il segretario: quesito inutile. Il presidente del Consiglio: un sì per il futuro

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Nessuna imposizione del partito, tutti liberi di votare o non votare. Ma ancora una volta “in balia delle correnti”. Il Pd è diviso e lo è anche sul referendum del 17 aprile. Ieri a Oristano, dopo tre ore di dibattito dedicato alla consultazione sulle trivelle, la direzione regionale del partito ha stabilito che ognuno potrà fare quello che vuole. Ma la spaccatura è netta. Da una parte c’è il presidente del consiglio regionale Gianfranco Ganau, in prima linea nella battaglia portata avanti da 9 regioni – isola compresa – per fermare le trivelle. Dall’altra il segretario regionale del Pd Renato Soru che sull’argomento è molto più che tiepido: del referendum non capisce l’importanza, anzi lo considera inutile per la Sardegna dal momento che non ci sono piattaforme marine né risposte sulle ricerche nella terraferma. E per questo ha sottolineato il suo scarso gradimento all’iniziativa e difeso il diritto degli elettori a non andare a votare. Una posizione in linea con quella del governo Renzi, contro la quale invece Ganau aveva mosso molte critiche.

Ganau vs Soru. Il presidente del consiglio regionale è stupito. «Non posso condividere che il segretario definisca inutile la consultazione. Perché il fatto che in Sardegna non ci siano piattaforme in mare non significa che non ci riguardino il futuro e lo sviluppo del nostro paese». Il presidente del consiglio regionale ribadisce quanto affermato più volte nelle ultime settimane: «I sardi devono poter scegliere e dire la loro su un argomento che condizionerà la vita delle prossime generazioni». Poi la stoccata a Soru: «Stupisce che il segretario regionale intervenga a soli 15 giorni dal voto sul tema trivelle e politiche energetiche, considerato che i consigli regionali hanno richiamato il governo a un confronto ben sei mesi fa. Ancora una volta – aggiunge Ganau – il segretario regionale ha perso l'occasione per fare una sintesi corretta della discussione che si è sviluppata in direzione». E secondo Ganau a dimostrare l’interesse e la sensibilità sul tema «è la richiesta di convocazione dell'assemblea regionale del Pd, il giorno prima della votazione referendaria».

Soru vs Ganau. Soru in apertura della direzione ha voluto ricordare lo spirito profondamente ambientalista del partito, richiamando il documento firmato a giugno con il quale si traccia il percorso che porterà gradualmente all’affrancamento dai combustili fossili. Poi al termine dei lavori e in chiusura del dibattito, il segretario è entrato nel merito della scelta sulle trivelle. Anche da parte sua non sono mancate le stoccate a Ganau che aveva aperto la discussione motivando le ragioni del sì. «Mi aspettavo una motivazione più forte da parte di Ganau – ha detto Soru – per un referendum del quale non capisco l’importanza e che ci ha messo in un vicolo cieco». Il riferimento è all’anomala alleanza con Forza Italia, impegnata anche nell’isola a sostenere il sì per dire no alle trivelle. Ma soprattutto, secondo Soru, non ha senso impegnare gli italiani e i sardi in una discussione marginale all’interno di un argomento molto più complesso, «Dentro l’obbiettivo del traguardo carbon free – ha ricordato – non è esclusa la presenza di una quota transitoria di fossili. Né è pensabile l’idea di coprire tutto il fabbisogno residuale di gas nei prossimi 20 anni con l’acquisto di stock esteri, magari dai nostri vicini algerini».

Il segreto dell’urna. Niente ordini di scuderia – almeno in teoria – ognuno farà quello vorrà. Il voto è segreto, anche per Soru. Che dopo avere criticato il referendum non ha detto come voterà o se invece il 17 aprile resterà a casa.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative