Sindacopoli, sindacato preoccupato: attenti a non fermare la Sassari-Olbia
Preoccupazione della Filca-Cisl per i possibili effetti negativi sui lavori della maxi inchiesta che ha portato all'arresto di un consigliere regionale, professionisti e amministratori pubblici: "Auspichiamo che la magistratura proceda rapidamente"
ORISTANO. Sindacopoli, l'inchiesta sugli appalti truccati e il giro di tangenti sulla Sassari-Olbia (e altre opere pubbliche), preoccupa i sindacati: temono che i problemi possano rallentare il completamento della grande infrastruttura stradale.
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«Auspichiamo che la magistratura proceda rapidamente _ ha detto Giovanni Matta, segretario regionale del sindacato edili Filca Cisl _ E auspichiamo che non ci siano immediati riflessi negativi per il completamento dei lavori: è questo oggi il principale cantiere dell’Anas in Italia, un appalto da 863 milioni di euro complessivi, un’opera importantissima per la Sardegna».
Proprio lunedì scorso, alla vigilia del blitz di carabinieri e guardia di finanza, i sindacati regionali edili di Cgil, Cisl e Uil hanno avuto un incontro a Cagliari col capo compartimento dell’Anas Valerio Mele. La riunione è servita a mettere a fuoco diversi problemi che oggi interessano il cantiere della Sassari- Olbia.
«La difficoltà maggiore si registra nel lotto 9, quello realtivo al tratto finale della strada, nei pressi di Olbia _ spiega il segretario regionale della Filca Cisl _ La società appaltatrice è stata posta in liquidazione coatta e stiamo cercando di evitare una sospensione dei lavori. C’è poi il problema del lotto 6 di Monti per l’interdizione da parte dell’Antimafia dell’impresa Tecnis di Catania e siamo preoccupati per il lotto 5 di Berchidda e il lotto 3 di Oschiri, perché le imprese non sono ancora pronte a partire. Il lotto 0 è quasi finito e gli altri sono in fase di esecuzione».
I sindacalisti e il capo compartimento dell’Anas hanno concordato alcuni passaggi procedurali che sono stati recepiti in una bozza di protocollo da applicare su tutte le opere dell’Anas in Sardegna, anche quelle comprese negli investimenti per due miliardi di euro annunciati nell’isola con opere appaltate e da appaltare. Il protocollo andrà ora all’approvazione dei vertici nazionali dell’Anas e dovrebbe essere sottoscritto formalmente nell’Isola su mandato dell’amministratore dell’azienda.
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