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I sindacati: un sistema senza controlli

Non ci sono state prese di posizione ufficiale, ma anche fra i sindacati è forte l’allarme scatenato dall’inchiesta della magistratura su «Sindacopoli2». Sin dalla prima indagine, da più parti erano...

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Non ci sono state prese di posizione ufficiale, ma anche fra i sindacati è forte l’allarme scatenato dall’inchiesta della magistratura su «Sindacopoli2». Sin dalla prima indagine, da più parti erano denunciati i «rischi di un sistema, quello degli appalti pubblici, troppo debole spesso senza veri controlli», ma soprattutto «il pericolo degli appalti assegnati col massimo ribasso sul prezzo base dell’asta». È un sistema che i sindacati hanno denunciato più volte, e non solo nelle costruzioni, «perché costringe le imprese a sconti pazzeschi sul costo reale del lavoro pur di vincere la gara, ma nello stesso momento aumenta la loro debolezza nei confronti del malcostume di chi pretende quello che può essere definito un vero e proprio pizzo». Se poi si aggiungono altri due «punti critici» – anche questi denunciati più volte dai sindacati – che sono: la lentezza nei pagamenti da parte dell’amministrazione pubblica (166 giorni contro i due mesi previsti dalla normativa europea ancora disattesa in Italia) e anche le difficoltà che hanno le imprese, soprattutto nell’accesso al credito, soprattutto in Sardegna, è «come camminare ogni giorno su un campo minato».

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