LA DIFESA»LE PRIME PAROLE DEL CONSIGLIERE
SASSARI. «Non ho mai percepito, nemmeno sotto forma di promessa, né direttamente né indirettamente, personalmente o attraverso altre persone, denaro o altro da chicchessia in relazione a quanto mi...
SASSARI. «Non ho mai percepito, nemmeno sotto forma di promessa, né direttamente né indirettamente, personalmente o attraverso altre persone, denaro o altro da chicchessia in relazione a quanto mi viene contestato per quanto riguarda l’amministrazione della cosa pubblica». Il vicepresidente del consiglio regionale Antonello Peru, dopo la prima notte passata in carcere a Bancali, affida la sua verità ai legali Marco Enrico e Luigi Esposito. Il messaggio che passa attraverso gli avvocati ha una veste molto più formale ma nella sostanza il significato è uno soltanto: «Sono innocente».
Ha trascorso una notte serena, così dicono i legali, assolutamente certo che quando la magistratura avrà modo di ascoltarlo, lui potrà fornire «ogni chiarimento che dovesse essere ritenuto utile e opportuno a sostegno della verità». Il tutto «dopo aver visionato le oltre ottomila pagine del fascicolo processuale». Carte che gli avvocati Enrico ed Esposito hanno potuto avere solo ieri e che «come prevede la procedura carceraria – spiegano – Antonello Peru potrà ricevere solo nel giro di qualche giorno».
La Procura lo accusa di aver “sfruttato” il suo ruolo politico per ottenere finanziamenti da destinare a importanti opere pubbliche le cui gare d’appalto venivano vinte puntualmente da società legate in qualche modo al sodalizio criminale. In cambio Peru avrebbe ricevuto tangenti. Ma lui, oggi, dal carcere parla di una «errata e unilaterale interpretazione di vicende che certamente troveranno la loro reale dimensione nella fase destinata alla formazione della prova processuale». Fiducioso, dunque, tranquillo compatibilmente con questo tsunami giudiziario che ancora una volta lo ha travolto. «Lo abbiamo visto davvero sereno – ribadiscono gli avvocati – ha avuto modo di socializzare con alcuni detenuti» e probabilmente anche di toccare con mano le problematiche che da tempo interessano l’istituto penitenziario sassarese. «È realmente conscio della propria innocenza e attende l’interrogatorio di garanzia per spiegare la sua verità dei fatti».
Nel frattempo, ieri mattina, la prefettura di Sassari ha sospeso Peru dal suo incarico nel consiglio comunale di Sorso dove siede tra i banchi della maggioranza a supporto del sindaco Giuseppe Morghen. Un provvedimento arrivato per effetto della legge Severino che dispone adempimenti sulla prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione. «Sembrerebbe che la sospensione abbia valore per 18 mesi, salvo diversa decisione dei giudici», ha spiegato il primo cittadino di Sorso che ha convocato i capigruppo consiliari in una riunione programmata per domani.
Il posto di Antonello Peru sin consiglio comunale arà occupato da un “supplente” (il primo dei non eletti) che si insedierà alla prima assemblea civica utile.
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