Rischio idrogeologico la mappa completa
CAGLIARI. La firma di un protocollo, a Roma, per difendere le coste dall’erosione e poi, a Cagliari, il file definitivo delle «zone soggette a vincolo idrogeologico». L’ambiente continua a essere un...
CAGLIARI. La firma di un protocollo, a Roma, per difendere le coste dall’erosione e poi, a Cagliari, il file definitivo delle «zone soggette a vincolo idrogeologico». L’ambiente continua a essere un punto forte della Giunta, nonostante spesso qualche scelta scateni più di una contestazione.
Il protocollo. L’assessore all’Ambiente, Donatella Spano, ha firmato a Roma, insieme alle altre regioni, un protocollo in difesa delle coste. Da oggi in poi, col ministero, è stata concordata «un’azione comune contro l’erosione dei litorali e gli effetti dei cambiamenti climatici sulle coste da sempre fra gli elementi più a rischio». Con la firma, è stato istituito un tavolo nazionale in cui «saranno raccolti tutti i report degli interventi nazionali e internazionali che hanno prodotto risultati rilevanti nella difesa delle coste». Il dossier sarà la base delle «linee guida con cui saranno decise le azioni per riequilibrare e proteggere i litorali anche dal sempre più evidente pericoli dovuti ai cambiamenti climatici». Per l’assessore Spano, «la Sardegna giocherà da subito una partita importante, assieme alle altre regioni costiere, per proteggere una parte molto delicata dell’ambiente da ogni possibile aggressione».
La mappa. Nel portale del sistema informativo della Regione, il Sira, è stata caricata la mappa definitiva delle zone soggette a rischio idrogeologico. Grazie al censimento della direzione dell’assessorato e del Corpo forestale, potrà essere consultata «in un unico file e non più in cartografie separate e parziali, quali sono le zone a rischio e quali i vincoli imposti per la sicurezza». All’inizio la mappa sarà a disposizione solo delle amministrazioni pubbliche, ma entro la fine dell’anno potrà essere scaricata anche dai privati. Con la nuova mappa saranno ancora più chiari i confini delle zone in cui è più elevato il rischio idrogeologico. «È un altro passaggio importante – ha detto l’assessore Donatella Spano – nella strategia della semplificazione e della trasparenza nei rapporti fra l’amministrazione pubblica e i cittadini». Fino a oggi mancava la mappa unificata e quindi erano possibili errori o differenze con le vecchie cartografie talvolta incomplete, non sempre fedeli e spesso realizzate con metodologie diverse. Saranno gli ispettori del Corpo forestale ad aggiornare la mappa e a occuparsi della diffusione della Carta, con «l’obiettivo – ha aggiunto l’assessore – di preservare davvero i territori dal pericolo di frane e dai tentativi di modificare il percorso dei fiumi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
