Ryanair, ora c’è ottimismo ma la protesta dei dipendenti Sogeaal va avanti
Alghero, mobilitazione generale in aeroporto. Soddisfazione per le rassicurazioni dal ministero, sindaci a Dublino il 5 maggio
ALGHERO. Ottimista, o almeno un po’ più ottimista di un paio di giorni fa, ma la Riviera del corallo va alla guerra. Oggi allo sciopero dei dipendenti di Sogeaal, la società di gestione dell’aeroporto internazionale “Riviera del corallo” di Alghero, proclamato da Uil trasporti, Filt Cgil e Ugl trasporto aereo dalle 10 alle 14, ci saranno tutti. Una mobilitazione generale per salvare lo scalo, che più di qualcuno inizia a temere possa essere a rischio chiusura, per difendere la cultura e l’economia turistica della città e di tutto il territorio, ma anche per protestare nei confronti della Regione, alla quale qualcuno imputa una Summer 2016 piena di incognite. Dovrebbe scioglierle a giorni Sogeaal, dalla quale si attende da un momento all’altro l’ufficializzazione del programma voli predisposto all’indomani dell’addio di Ryanair. Che resta il peccato originale, l’errore che si poteva evitare, e che viene attribuito con chiarezza e determinazione unanime a Cagliari.
Vertice a Dublino. Il sindaco Mario Bruno, che giovedì è stato a Roma in occasione dell’incontro programmato dal ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, per discutere con i governatori di Sardegna e Abruzzo e con Ryanair della possibile riduzione della tassa comunale del biglietto aereo, punta tutto sull’appuntamento dublinese che il 5 maggio lo vedrà impegnato insieme al sindaco di Sassari, Nicola Sanna, per discutere della possibilità di riaprire la trattativa con il vettore irlandese. «Non so se trattare con Ryanair sia un compito nostro o degli imprenditori, certo è che non intendiamo sostituirci a nessuno», chiarisce Bruno, che precisa. «Pigliaru ha preso le redini di questa partita e noi vogliamo arrivare a quell’appuntamento con una strategia complessiva di cui si faccia carico la Regione».
No alle tasse. La soddisfazione importata da Roma viene ratificata dagli attori economici di Alghero, chiamati a raccolta a Sant’Anna per spiegare che «il clima è positivo e c’è una comune volontà di dialogo tra Ministero, Ryanair e Regioni, e che il provvedimento con cui è stata aumentata la tassa comunale sui biglietti aerei potrebbe anche essere rivista». Al punto che «non è da escludere che possa anche essere recepita la richiesta di Pigliaru, che ha proposto un provvedimento straordinario per le regioni insulari», ossia la Sardegna. Preso atto anche del fatto che il progetto di destagionalizzazione per cui Comune di Alghero e Fondo per il trasporto aereo del Nord Ovest Sardegna hanno siglato un protocollo d’intesa alcune settimane fa va avanti, e che «c’è la volontà dell’assessore Morandi di inserire le risorse nei capitoli ad hoc individuati nella finanziaria», resta molto poco di cui gioire.
La stagione. In attesa che Sogeaal comunichi ufficialmente che le destinazioni obiettivo per la Summer 2016 saranno coperte da nuovi vettori – non è più un mistero che sia in dirittura d’arrivo la trattativa con Alitalia per collegare Alghero con Francia, Spagna e Germania – il clima resta di grande preoccupazione e di delusione. Da Massimo Cadeddu di Confcommercio Alghero e Marco Di Gangi del club di prodotto Domos, passando per il presidente di Federalberghi Nord Sardegna, Stefano Visconti, il mondo economico non nasconde la preoccupazione per un percorso di salvataggio del sistema aeroportuale e turistico del territorio che è solo all’inizio. La mobilitazione di oggi potrebbe essere semplicemente l’inizio di una lunga stagione di battaglie.
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