Il governo: «Enti locali, la legge Erriu è valida»
Palazzo Chigi non impugna il testo. Deriu (Pd): impianto buono, è un successo Ma Roma indica le modifiche: i consiglieri della Città metropolitana diventano 14
SASSARI. L’architettura rimane praticamente intatta. La legge che ha ridisegnato la Sardegna passa quasi indenne la prova di Roma. Il motivo è semplice: la riforma degli enti locali non è in contrasto con la legge Delrio e per questo il Governo ha deciso di non impugnarla. Tutto questo a una sola condizione: la giunta regionale dovrà apportare tre modifiche alla legge che porta la firma dell’assessore Cristiano Erriu. Modifiche che riguardano il numero dei consiglieri della Città metrpolitana e degli enti provinciali e anche la competenza sulle produzioni energetiche. C’è da dire, comunque, che la giunta si è già mossa. Ha appena approvato le modifiche chieste dal Governo e presto le porterà in commissione e in consiglio.
Le modifiche. Insomma, la riforma di Erriu non vìola quella di Delrio, la legge che ha ridisegnato la mappa nazionale di Province e autonomie locali. La riforma regionale dovrà però essere limata in alcuni suoi aspetti. Innanzitutto nel numero dei consiglieri della Città metropolitana di Cagliari, che comprende 17 Comuni. Attualmente i seggi sono 40 e dovranno scendere a quota14, come previsto dalla Delrio. Una correzione che sarà resa effettiva direttamente dopo le amministrative di giugno. Stesso discorso per gli altri enti previsti dalla riforma delle autonomie locali, cioè la Rete metropolitana di Sassari e le Reti urbane. In questo caso il numero dei consiglieri dovrà scendere da 14 a 12. L’ultima modifica chiesta dal Governo riguarda invece le produzioni energetiche. La Regione aveva trasferito la competenze agli enti provinciali, mentre il Governo ha ribadito che la competenza è dello Stato.
La soddisfazione. Il fatto che il Governo non abbia impugnato legge sul riordino degli enti locali ha ovviamente soddisfatto la Giunta regionale. E anche Roberto Deriu, che della riforma è stato il relatore. Il consigliere regionale del Partito democratico esulta, difende il lavoro svolto dalla maggioranza e critica anche a quegli esponenti delle opposizioni che fino all’ultimo avevano sperato nell’impugnazione da parte del Governo. «È chiaro che le molte inesattezze che sono state delle dal centrodestra durante la discussione della legge non erano altro che azioni di propaganda e non azioni valide dal punto di vista giuridico – commenta Roberto Deriu, che poi entra nel merito della decisione di Palazzo Chigi –. La visione autonomistica e di coordinamento degli enti locali è stata approvata dal Governo. Questo dimostra l’assoluta bontà dell’impianto e che dal punto di vista giuridico il testo è valido. Questo è un successo, si tratta di una prova che la legge supera». L’ex presidente della Provincia di Nuoro, Roberto Deriu, parla anche del livello di attuazione della riforma Erriu. «L’assessorato è il protagonista del percorso – conclude l’esponente del Pd –. In questo momento si sta occupando di curare l’intera fase di transizione, dalla Città metropolitana alle unioni dei Comuni fino agli aspetti legati al personale e all’organizzazione».
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