Sui social network prevalgono i sì
Sinistra, forzisti e grillini pubblicano la scheda elettorale timbrata
SASSARI. La battaglia sul voto è diventata anche mediatica. Un modo forse per rimettere in gioco il silenzio elettorale. Il web sabato e domenica era inondato di posizioni sul referendum. E i politici come sempre sono stati in prima fila.
Il deputato di Sinistra Italiana Michele Piras non ha resistito a postare la sua foto mentre votava al seggio e ha commentato: «Il mio è un sorriso per un mare più bello».
Il parlamentare di Forza Italia Settimo Nizzi non ha paura di schierarsi e nel suo profilo facebook sceglie come foto del profilo una trivella con la scritta «Vota sì».
Il deputato del Movimento 5 stelle Nicola Bianchi ha postato su twitter la foto del certificato elettorale con il timbro del voto. E nel suo profilo sosteneva in modo aperto il sì.
Anche il senatore a 5 Stelle Roberto Cotti scatta la foto del certificato elettorale timbrato.
Il deputato di Unidos Mauro Pili da settimane porta avanti la campagna a favore del referendum e del voto affermativo.
Mentre i parlamentari del Pd sembrano essere presi da amnesia globale. A sbirciare nei loro profili facebook sembra che il referendum non sia mai esistito. Nessun riferimento. L’unica eccezione è Marco Meloni, deputato Pd sardo eletto in Liguria. «Leggo di dirigenti e parlamentari del Pd che irridono milioni di noi, cittadini italiani (in moltissimi casi elettori e militanti democratici, a partire dal fondatore dell'Ulivo e del Pd Romano Prodi) che sono andati a votare al Referendum. Lo fanno usando una parola gergale che, lo confesso, non conoscevo (#ciaone), e che sostanzialmente esprime questo: irrisione, derisione. Lo dico chiaramente: non sono degni del loro ruolo. Non mi rappresentano, non ci rappresentano. Meritano invece un grande grazie a tutti gli elettori, di qualunque fede politica, che anche oggi stanno onorando la nostra democrazia esprimendo la loro opinione con il voto».
Scatenata su Twitter è l’ex sottosegretario Francesca Barracciu. Aperta sostenitrice delle posizioni renziane, fino quasi alla derisione dei tweet dei promotori del referendum.
Ma in generale i rappresentanti del Pd sardi in parlamento mantengono un profilo basso. Poca esultanza anche dopo il tweet di Renzi che si intestava il merito della vittoria dell’astensione. «Risultati ottimi. I lavoratori hanno vinto, qualche consigliere regionale ha perso. Adesso al lavoro per un'Italia più forte #lavoltabuona» ha twittato il premier.
Foto e dichiarazione convinta a favore del voto per l’europarlamentare Salvatore Cicu «Appena votato #referendumtrivelle. Poi non lamentiamoci se l'astensione in ogni competizione aumenta».
Scatto mentre infila la scheda nell’urna e slogan convintissimo per il sì anche per l’europarlamentare dell’M5s Giulia Moi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
