L’Anas difende la sua scelta: in regola i nostri new jersey
Per la società le barriere di cemento utilizzate rispettano le norme sulla strada Ma lo spartitraffico dovrebbe essere largo almeno 4 metri per evitare pericoli
SASSARI. L’Anas difende la scelta dei new jersey installati sullo spartitraffico della nuova Sassari-Olbia. «Le barriere rispettano la normativa stradale che non prevede l'obbligo per una infrastruttura come quella in corso di realizzazione di adottare elementi con specifici valori W. Con il W, che non è una misura dello spostamento massimo ammissibile, ma solo un parametro indicativo dello spostamento della barriera a seguito di un urto, si valuta la capacità di contenimento della severità dell'incidente che diventa più gravoso nel caso di eventi che coinvolgono i veicoli pesanti». Il problema dei new jersey inseriti nei progetti preliminari della quattro corsie e poi confermati dai progetti definitivi, sarebbe questo: il modello w7 posizionato nella Sassari Olbia, in caso di urto con un mezzo pesante che viaggia a 70 chilometri orari, verrebbe sbalzato di 2 metri e mezzo e andrebbe a invadere la corsia di sorpasso opposta. Facile immaginare cosa accadrebbe nel caso, proprio in quell’istante, sopraggiungesse un veicolo. Quindi il W7 sarebbe perfetto all’interno dell’autostrada, dove lo spartitraffico è largo 4 metri e mezzo, e consentirebbe lo spazio di lavoro e contenimento della barriera in cemento. Non altrettanto lo spartitraffico della Sassari-Olbia, largo appena 2,50 metri. In effetti anche gli stessi decreti ministeriali nelle prescrizioni sono molto precisi. Il 223 del 18 febbraio 1992 dice chiaramente che lo spartitraffico «deve comprendere lo spazio destinato al funzionamento dei dispositivi di sicurezza, e il progettista stradale deve verificare sempre che le condizioni di installazione siano tali da consentirne il corretto funzionamento, adottando (se necessario) per i margini dimensioni maggiori di quelle minime previste dalla norma». Quindi è vero, come sostiene l’Anas, che il Ministero non impone alcuna tipologia di new jersey, tuttavia obbliga i tecnici a valutare attentamente il rispetto delle condizioni di sicurezza. Della serie: nella Sassari-Olbia, visto che la scelta del new jersey doveva ricadere sulla tipologia W7, allora i progettisti avrebbero dovuto disegnare uno spartitraffico largo più di 4 metri. Sarebbe stato tutto in regola. Anche perché, all’epoca delle gare d’appalto, non è che l’Anas avesse grossa scelta. La società produttrice dei W7 operava in Italia pressoché in regime di monopolio. «I new jersey spartitraffico adottati sulla Sassari-Olbia con i progetti approvati dal Commissario Delegato e affidati agli appaltatori per l'esecuzione delle opere – spiega ancora l’Anas – offrivano all'epoca della redazione dei progetti la migliore prestazione in termini di sicurezza disponibile sul mercato. Oggi il settore della sicurezza stradale presenta una dinamica in forte evoluzione, con prodotti che si presentano sul mercato con caratteristiche tecniche e prestazionali sempre più aggiornate e migliorate, presentando valori di W sempre più ridotti». E conclude: «Anas è ben presente all'evoluzione dei materiali e tecnologie e, nel rispetto delle normative sui contratti che condizionano comunque il rapporto con gli appaltatori, si pone come obiettivo primario la realizzazione delle infrastrutture con le caratteristiche tecniche e di sicurezza più aggiornate nei temi sia della sicurezza che dell'ambiente. La Sassari-Olbia su questi temi è uno dei migliori esempi nel panorama nazionale delle costruzioni». Da un anno sul mercato c’è una ditta Sassarese che produce una tipologia di new jersey più sicura e compatibile con le misure dello spartitraffico realizzato sulla Sassari-Olbia. Ma finora questo materiale è stato scelto solo per il lotto 1. Il timore da parte dell’Anas è che le ditte aggiudicatrici dei lavori, e la stessa azienda produttrice dei W7, possano intentare cause legali con ingenti richieste di risarcimento.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
