Privatizzazione aeroporto di Alghero, il bando va di nuovo deserto
Per la quarta volta fumata nera per l’acquisizione della Sogeaal di gestione dello scalo catalano: la gara prorogata al 6 giugno
ALGHERO. Nessuno compra la Sogeaal. Il bando per l’acquisizione da parte dei privati della società che gestisce il Riviera del corallo di Alghero è andato deserto per la quarta volta. La gara è stata prorogata al 6 giugno. Il flop di ieri non ha colto di sorpresa nessuno perché c’è un problema grande quanto l’aerostazione di Nuraghe Biancu: il procedimento di infrazione aperto dalla Commissione europea, con l’ipotesi che i finanziamenti della legge regionale 10 del 2010 si configurino come aiuti di Stato, è ancora aperto. Non se ne conosce l’esito e diventa difficile fare ipotesi sui tempi di pronunciamento di Bruxelles. Attesa per Pasqua 2015, la sentenza è stata data più volte come imminente, poi è calato il silenzio più totale e il destino di Sogeaal è passato in secondo piano rispetto a questioni come la Summer 2016 e la trattativa per convincere Ryanair a non lasciare Alghero.
La scadenza ripropone la questione nella sua emergenza. Il cda, che ieri si è riunito a Cagliari, d’intesa con la Regione sua proprietaria ha fissato la nuova scadenza a stretto giro. Come spiega il direttore generale della società, Mario Peralda, «si sarebbe anche potuto andare più in là, ma la speranza è che si concretizzi al più presto l’unica condizione che per esplicita manifestazione di alcuni soggetti interessati potrebbe sbloccare le offerte». La chiusura della procedura di infrazione, appunto, e possibilmente a favore di Sogeaal.
L’assenza di acquirenti non ha spiazzato nessuno, ma inizia a montare un certo malumore e la preoccupazione lievita a livelli insostenibili. I più allarmati sono gli imprenditori e i sindacati. «Non sappiamo nulla, non possiamo conoscere lo stato di salute della società», lamenta il presidente di Confcommercio Alghero, Massimo Cadeddu. «La proprietà dica cosa sta facendo per sbloccare la situazione – aggiunge – qui non si parla del prossimo inverno e della prossima estate perché non si conosce il futuro della società di gestione». Per Stefano Visconti, presidente provinciale di Federalberghi e garante del Fondo per l’operatività dell’aeroporto, «la privatizzazione non potrà andare avanti sinché non sarà chiaro il quadro, oggi un investitore non sa cosa sta comprando». Istruita nel luglio 2012 e aperta ufficialmente nel gennaio 2013, la procedura è ancora senza esito. «Non è possibile rimanere così a lungo in ostaggio della Comunità europea – aggiunge – mi chiedo cosa facciano i nostri parlamentari europei». Per Arnaldo Boeddu, segretario di Filt Cgil, «nessuno chiarisce perché si stia perpetrando una situazione a dir poco grottesca, cosa deve accadere ancora affinché ci sia un colpo di reni da parte della Regione?». Caustico il consigliere regionale Marco Tedde. «In Regione si sono trastullati in dotte disquisizioni sulla legge 10, dimenticando che intanto Bruxelles ha emanato nuove direttive sugli incentivi ai voli low cost e omettendo ogni atto concreto».
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