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La disperazione ai cancelli: «Lasciati soli»

La disperazione ai cancelli: «Lasciati soli»

I metalmeccanici denunciano la scarsa attenzione della Regione. Domani nuovo vertice a Cagliari

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NUORO. Hanno sperato, ci hanno creduto e adesso non si vogliono arrendere. Ma la battaglia appena cominciata sembra già finita. Non c’è più neppure la speranza di salvare quella che era una fabbrica-gioiello del territorio, l’unica vera industria della Zir di Pratosardo. L’Idea motore era fallita da anni, la Am Italia nata dalle sue ceneri è fallita qualche tempo dopo e ora è fallita anche l’ultima disperata trattativa con gli acquirenti giapponesi dei macchinari all’asta.

«Siamo stati lasciati soli – dicono a voce alta Oli, Roberto, Daniele, Fabrizio, Flavia, Franca, Massimo, Margherita, alcuni degli oltre 60 dipendenti che ormai hanno capito di non avere più un futuro –. Alla Regione neppure sapevano quanti lavoratori siamo: perché questa scarsa attenzione nei nostri confronti? E adesso che cosa faremo?».

Davanti all’ingresso della fabbrica gli ex dipendenti hanno organizzato una sorta di gazebo e stanno facendo un presidio per impedire che i nuovi proprietari, i giapponesi della Sole Nidec, si portino via i macchinari. Sono uomini e donne disperati. Famiglie che su questo lavoro avevano impostato la loro vita e ora si trovano senza più nulla tra le mani, neppure il necessario per vivere. Arriva un ragazzino, figlio di due lavoratori dell’ex Idea motore, i genitori tristi l’abbracciano, gli versano un bicchiere di Coca Cola: è l’emblema di una condizione sociale sempre più drammatica.

«Vogliamo sapere che cosa ha fatto la Regione per convincere i giapponesi a restare – insiste l’agguerrito Daniele –. Ci dicano che cosa ne vogliono fare di noi. Cantieri verdi? No grazie. Cassa integrazione, ma sì non c’è alternativa e poi un calcio nel sedere e via per strada».

Nel presidio sotto la pioggia sono arrivati a portare solidarietà anche il sindaco con alcuni assessori e diversi consiglieri di maggioranza e di opposizione. Da tutti è stato garantito il massimo impegno, per una volta tutti uniti per difendere il territorio dall’ennesimo drammatico morso della crisi, che nel Nuorese sembra non conoscere la fine.

«Non ci tireremo indietro e combatteremo – ha garantito Andrea Soddu a nome di tutti –. L’assessore regionale ha finora fatto tutto il possibile, ma mercoledì nell’incontro ufficiale a Cagliari chiederemo di fare un ulteriore tentativo con i giapponesi. Ma i nuovi proprietari hanno detto chiaramente che il vero problema è il sistema Italia che non funziona». (plp)

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