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Dall’imbarazzo, tanto, il Consiglio ha provato a uscire con un comunicato, formale e distaccato, firmato da tutti i gruppi. «Ci siamo trovati ad affrontare – c’è scritto – una situazione straordinaria che non ha precedenti nell’Autonomia sarda. Per questo, abbiamo ritenuto di sospendere la seduta e consentire alla conferenza dei capigruppo di svolgere gli opportuni approfondimenti tecnico-giuridici». Però anche il supplemento d’istruttoria non è servito. «Siamo consapevoli del fatto – continua il comunicato congiunto – di essere davanti a una decisione del Consiglio di Stato e a un deliberato dell’Ufficio centrale elettorale della Corte d’appello di Cagliari, che ha proclamato eletto Giovanni Satta dell’Uds. Da tali decisioni, assunte entrambe dalla magistratura, deriva l’obbligo, per il Consiglio regionale, di ottemperare a quanto stabilito dai giudici». Letto, riletto e sottoscritto, con nient’altro da aggiungere. Neanche nei corridoi.

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