Riforma lavoro, verso l’agenzia Aspal
Farà capo alla Regione e accorperà il personale di Cesil, Csl e delle ex Province. A disposizione risorse per 60 milioni
CAGLIARI. Si chiamerà Aspal, sarà la nuova Agenzia per le politiche attive del lavoro. L’iter che porterà alla sua nascita è partito: in Consiglio regionale è cominciata la discussione generale sulla riforma. Ed è stato da subito un percorso spedito: in commissione il testo è stato approvato insieme da maggioranza e opposizione, anche se poi la stessa minoranza ha sollevato più di un dubbio sulla copertura finanziaria della riforma. È stato il presidente della commissione – Gavino Manca del Pd – a dire che «dopo anni di confusione, ecco finalmente una riforma destinata a cambiare il mondo del lavoro. Ripartiamo – ha aggiunto – con una grande rivoluzione che renderà più facile, grazie all’Agenzia regionale, l’ingresso dei lavoratori ma darà anche risposte immediate alle richieste delle imprese». Ignazio Locci (Fi), relatore di minoranza, ha detto che «finalmente non saranno più i precari a risolvere il problema di altri precari», con un evidente riferimento alla stabilizzazione sicura degli ex dipendenti dei centri provinciali per il lavoro. Anche se in serata il centrodestra è stato molto più duro nei commenti e la Cisl ha denunciato la nascita di un «pericoloso colosso». L'esame degli articoli comincerà martedì.
Le novità. L’Agenzia sarà articolato in centri per l'impiego, cioè dei poli territoriali cui compete l'erogazione dei servizi per il lavoro e nei quali possano confluire anche servizi di tipo previdenziale e socio-assistenziale. L'Aspal prenderà in carico la persona in cerca di occupazione con la quale i centri per l'impiego sigleranno un “patto di servizio personalizzato” che tiene conto del profilo di ciascun lavoratore e individua le azioni mirate per l'inserimento o il reinserimento nel mondo del lavoro.
Il personale. Il vero nodo della legge sarà l'articolo 37 che contiene il passaggio del personale a tempo indeterminato, già trasferito alle Province dal ministero del Lavoro (240 unità), del personale di ruolo delle Province impiegato in via esclusiva nel sistema dei servizi e delle politiche attive, a far data dal 7 ottobre 2013 (70), e del personale con contratto a termine che opera già nell'Agenzia tramite Csl e Cesil (301) e che verrà stabilizzato. Al massimo l'Aspal potrà occupare 800 dipendenti ma di fatto saranno 696, compresi gli attuali 93 che operano nell'Agenzia regionale del lavoro, per un costo complessivo di 24,7 milioni di euro.
Le risorse. Per il funzionamento complessivo dell’Agenzia la legge stanzia 28,9 milioni per il 2016 e 29,8 nel 2017. Le risorse nuove destinate alla ammontano a 1,2 milioni per il primo anno e poco oltre i 2 dal 2017. Per l'assessore Virginia Mura, si apre una pagina nuova. «Non è un semplice riordino – ha detto – ma di un cambio di rotta e un'inversione del sistema».
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