Esuberi Meridiana: ci sono tre strade
Per i dipendenti della compagnia il futuro è sospeso tra il licenziamento volontario, la mobilità o la cassa integrazione
OLBIA. È una (dura) legge dello Stato. I lavoratori di Meridiana si trovano davanti a una scelta difficile prima che i licenziamenti avviati dalla compagnia aerea diventino effettivi a giugno, secondo quanto ricostruito con fonti sindacali, governative e aziendali. Hanno due opzioni. La prima: uscire volontariamente dall’azienda, prendendo un incentivo di 15 mila euro e assicurandosi - oltre alla mobilità (da un anno a due anni, dipende dall’età, con un’indennità pari all’80% dello stipendio) - anche gli altri due anni di ammortizzatori sociali garantiti dal fondo volo (sempre pari all’80% dell’ultima retribuzione). La seconda: affrontare l’eventuale licenziamento (per poi impugnarlo davanti al giudice), prendere il preavviso e rinunciare ai due anni di ammortizzatori sociali garantiti dal fondo volo. Oppure - terza opzione in extremis - sperare che Meridiana i licenziamenti li annulli, o che il Governo conceda un altro anno di cassa integrazione.
Decreto e tempi stretti. È il quadro che emerge dopo la pubblicazione del decreto con cui il Governo ha appunto rifinanziato il fondo volo, un ammortizzatore sociale istituito nel 2003 solo per il trasporto aereo e che si alimenta, in larghissima parte, dalle tasse di imbarco (di 3 euro) su ogni biglietto venduto in Italia. La scelta è obbligata dalla legge. Perché il termine ultimo per prendere i due anni del fondo volo è stata fissata, già dal 2014, al 30 giugno del 2016: entro quel giorno i lavoratori dovranno essere iscritti nell’elenco della mobilità. A complicare il quadro c’è il fatto che gli attuali ammortizzatori sociali di cui godono i dipendenti di Meridiana - la cassa integrazione cominciata nel giugno del 2011 e rinnovata nel 2015 per un altro anno - scadranno il 23 giugno. Due date che si accavallano e che costringono i lavoratori, ora come ora, a fare una scelta secca.
Uscire o fare causa. Due esempi concreti, per capire. Prima ipotesi. I lavoratori si dimettono, prendono l’incentivo aziendale di 15 mila euro, e il loro licenziamento diventa effettivo: possono iscriversi così alle liste di mobilità entro il 30 giugno. In questo caso, quelli che hanno come base di lavoro Olbia o Cagliari hanno davanti alcuni anni di copertura pubblica dello stipendio (mobilità più fondo volo): 3 anni per quelli con meno di 40 anni; 3 anni e mezzo per quelli tra i 40 anni e i 50 anni; 4 anni per quelli che hanno più di 50 anni. Seconda ipotesi: i lavoratori vengono licenziati, perdono i 15 mila euro di incentivo, ma hanno diritto al preavviso.
Lavorare da licenziati. Che cosa è il preavviso? È il periodo che passa dalla comunicazione del licenziamento al momento in cui diventa effettivo. È di sei mesi per gli assistenti di volo, anche di dieci mesi per i piloti. In quei mesi dovranno continuare a lavorare (pagati) oppure prendere il preavviso ma senza lavorare. E sarebbe così troppo tardi per iscriversi alla lista di mobilità entro il 30 giugno, per cui avranno poi diritto alla sola mobilità e non ai due anni del fondo. Ma potranno mantenere il diritto a fare causa all’azienda, chiedendo l’annullamento di tutti i licenziamenti o il reintregro al lavoro. Il tema è, ovviamente, delicatissimo. Ieri i lavoratori ne hanno discusso a lungo nelle chat, con i sindacalisti, con l’azienda.
“È un ricatto”. C’è, poi, una terza strada. Davanti alla determinazione di licenziare di Meridiana, orientata a ridurre gli esuberi da 955 a 527 se l’intesa con Qatar Airways andrà in porto, i lavoratori - molti dei quali definiscono l’alternativa “fuori o licenziati” un “ricatto” e sono sempre più comprensibilmente esasperati - sperano nell’intervento del Governo. L’esecutivo di Renzi ha già dato due risposte: ha trovato il partner (Qatar), ha rifinanziato ancora due anni di fondo volo. Il terzo intervento invocato sarebbe quello di bloccare Meridiana e assicurare un altro anno di cassa integrazione per gli eventuali 527 licenziati, di cui 422 assistenti di volo. Un modo per guadagnare tempo e capire se l’alleanza Meridiana-Qatar porterà all’ingresso in flotta di altri aerei, così da ridurre gli esuberi. Una soluzione che il Governo, sondato dai sindacati, ha però sempre escluso.
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