Mr Tiscali si sospende dal gruppo socialista
Toia, Pd: «Grande sensibilità politica». Ma ai 5 Stelle non basta: «Lasci subito il seggio a Bruxelles»
CAGLIARI. Renato Soru è sparito dai radar della politica dopo la condanna a tre anni per evasione fiscale. Però continua farsi da parte, incarico dopo incarico, anche se il Movimento Cinque stelle continua a pretendere che si faccia da parte da quello più importante: il seggio di europarlamentare.
Autosospeso dal gruppo. Dopo le dimissioni da segretario regionale del Pd, Renato Soru ha deciso di lasciare anche il gruppo dei Socialisti democratici europei nel parlamento di Strasburgo. A comunicarlo al plenum è stato Gianni Pitella, portavoce di S&D, che poi ha annunciato il passaggio del compagno di partito nel gruppo dei non iscritti. A commentare la scelta di Soru è stata Patrizia Toia, capodelegazione del Pd a Strasburgo. «Apprezzo la sospensione – scrive – È stato un gesto volontario e non obbligatorio che dimostra la sensibilità politica e istituzionale dell’europarlamentare». Per aggiungere: «Lo ringrazio per l'impegno e il competente lavoro svolto in questi anni con la delegazione italiana degli europarlamentari del Partito democratico e gli auguro, sono certa, che riuscirà a dimostrare la sua correttezza nelle altre fasi del processo». Due curiosità: poche settimane fa proprio Pittella è stato ospite di Soru in Sardegna per parlare di Europa. L’altra: sempre pochi giorni fa Soru è risultato l’europarlamentare più assente alle votazioni.
M5S all’attacco. In apertura della seduta a Strasburgo, Piernicola Pedicini (Movimento Cinque stelle) ha preso la parola per «segnalare – le parole esatte – lo scandalo che ha coinvolto l'onorevole Renato Soru»». Poi l’affondo: «Dopo la condanna a Cagliari per evasione fiscale, la sua permanenza nella Commissione economico-finanziaria del Parlamento europeo rappresenta un gigantesco conflitto d'interessi». A quel punto Pedicini ha chiesto al presidente del Parlamento, Martin Schulz di «prendere provvedimenti», sollecitato Soru «devi dimetterti» e ai Socialisti democratici detto: «Fate subito pulizia nel vostro gruppo». Schulz ha replicato che il regolamento del Parlamento europeo esclude la possibilità «di provvedimenti fino alla conclusione del procedimento giudiziario». Cioè: la sospensione dal seggio è prevista solo quando la sentenza è definitiva. Anche per la legge nazionale anticorruzione è prevista l’eventuale decadenza solo dopo la Cassazione. Ma è sin dal giorno della sentenza che i Cinque Stelle insistono: «Soru deve dimettersi».
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