Nessuna riduzione, da gennaio spazio per 40mila macchine in più
È la gallina dalle uova d’oro ed è piuttosto complicato che qualcuno si impunti per farla smettere di covare. Le uova, ovviamente, sono i proventi del gioco d’azzardo legale che ogni anno finiscono...
È la gallina dalle uova d’oro ed è piuttosto complicato che qualcuno si impunti per farla smettere di covare. Le uova, ovviamente, sono i proventi del gioco d’azzardo legale che ogni anno finiscono nelle casse dello Stato. Eppure, l’idea di ridurre il numero delle slot machine è in circolo da anni perchè l’altra mano del Governo, quella del ministero della Salute, ha denunciato a più riprese il fenomeno della ludopatia e i dannosissimi effetti collaterali che genera in chi piomba in una dipendenza difficile da cancellare. Eppure, nonostante gli allarmi e i proclami era germogliata l’idea di racimolare mezzo miliardo di euro autorizzando l’entrata in funzione di 22mila nuove slot machine. Un’idea bloccata sul nascere da una battaglia politica innescata dal Quirinale e dal Movimento 5 stelle. Dopo l’uscita maldestra, anzi, si era deciso di ridurre le slot del 30% nel giro dei prossimi 4 anni, in modo da abbatterne la diffusione nel territorio e di cancellare le tentazioni per migliaia di italiani. Una decisione che si era portata appresso una data precisa: le slot da tagliare sarebbero state decise sulla base di quelle che esistevano fino al 31 luglio dello scorso anno, quando le macchinette erano 378mila. A fine dicembre, con i problemi della ludopatia e la direttiva sulla riduzione della slot che avevano lasciato spazio alle festività natalizie e a quelle dell’ultimo dell’anno, il numero delle macchinette era lievitato di colpo perché i concessionari avevano accorpato al conto delle macchine in attività anche quelle custodite nei magazzini. Un’aggiunta che ha fatto lievitare il totale delle slot a 424mila unità. Il computo, però, doveva essere fatto su quelle rilevate a luglio e l’Agenzia delle dogane aveva fatto pesare questo dettaglio. Per gabbare le norme e risolvere il problema a favore delle lobbies è bastata una circolare della stessa Agenzia che spostava la data di riferimento da luglio e dicembre, specificando che il numero a cui applicare la riduzione del 30% è 424 mila. Alla fine dei giochi, invece di ridurne il numero totale lo Stato è riuscito a far passare una norma che, di fatto, ne autorizza 40mila in più. Un colpo da teatro piazzato in una notte di inizio anno.
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