La Nuova Sardegna

La fuga di Ryanair, Alghero ha perso il 37% di passeggeri

di Gian Mario Sias
La fuga di Ryanair, Alghero ha perso il 37% di passeggeri

I dati di aprile confrontati con lo stesso periodo del 2015 L’aeroporto di Olbia per la prima volta supera il Nord Ovest

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ALGHERO. I primi numeri fanno spavento. Aprile è stato un mese “spartiacque”, è vero, e sarà meglio attendere i dati di maggio per capire a quanto ammonta il danno prodotto all’aeroporto “Riviera del corallo” dal disimpegno di Ryanair. Certo è che le cifre relative al mese scorso diffuse da Assaeroporti, l’associazione italiana dei gestori di aeroporti, rivelano un tracollo. Rispetto all’aprile del 2015, Alghero registra una perdita di passeggeri del 36,9%. Il dato è coerente con quello relativo alla contrazione del numero dei voli, che calano del 39,7% rispetto a un anno prima. In termini assoluti, Alghero si ferma quasi a 90mila passeggeri.

Il sorpasso. Conservando praticamente gli stessi voli e gli stessi viaggiatori di aprile 2015, pari a 1203 e 102mila, l’aeroporto “Costa Smeralda” di Olbia mette la freccia: per la prima volta lo scalo gallurese registra più passeggeri di quello del Nord Ovest Sardegna lontano dall’alta stagione. Per il “Riviera del corallo”, d’altronde, si tratta di una performance tanto negativa da riportare l’aeroporto indietro di dieci anni. La programmazione estiva è stata completata, annunciata e resa operativa solo da poche settimane, ma l’economia della Riviera del corallo e di tutto il territorio ha accusato il colpo. A dire il vero, l’hanno accusato anche i principali rappresentanti istituzionali della città.

Le reazioni. «I primi segnali, che sentono soprattutto le imprese ma sono sotto gli occhi di tutti, sono davvero allarmanti», scrive su Facebook il sindaco Mario Bruno. «Ora basta, governo e Regione passino subito ai fatti, gli impegni generici non bastano più – insiste il sindaco – giù le tasse aeroportuali subito, chiediamo un atto ufficiale che ne determini la riduzione da metà giugno». L’appello di Bruno è soprattutto al governo e al premier Renzi, che non più tardi di 48 ore fa aveva assicurato di nuovo che si sarebbe intervenuti. «Attendiamo questo atto dal presidente Renzi – conclude Bruno – noi continueremo a farci sentire con più forza». Anche il consigliere regionale Marco Tedde è preoccupato e parla di «aprile nero per l’aeroporto di Alghero». il vicecapogruppo di Forza Italia chiede che «la giunta regionale si svegli dal sonno profondo». Secondo Tedde, «nel Pd regionale siamo all’apoteosi della confusione irresponsabile, ma la determinazione e il coraggio di amministrare e di scontrarsi con i “poteri forti” per difendere i propri amministrati non si compra al mercato», è la frecciata indirizzata a Cagliari e a Sant’Anna, sede del Comune di Alghero. «L’economia del territorio boccheggia e si prepara ad affrontare un’estate difficilissima – aggiunge l’0ex sindaco – il sistema economico radicato e fitto, che offre servizi ai passeggeri Ryanair è vicino al crollo e centinaia di famiglie perderanno reddito e lavoro».

Il futuro della Sogeaal. I Riformatori sollevano un altro problema. «Lo scioglimento della Sogeaal è alle porte, e ora che finalmente è stato depositato il bilancio del 2014, le nostre allarmate riflessioni non sono più catalogabili come opinioni ma piuttosto ascrivibili al regno delle certezze», dicono i vertici algheresi del partito. Per loro il rischio fallimento «non va sottovalutato e rappresenta un’eventualità concreta e ancora più problematica della “questione” Ryanair, su cui oggi è incentrato il dibattito politico, a questo punto ci auguriamo che entro il 6 giugno qualche importante investitore possa essere interessato all’acquisto della società».

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