Incubo parcheggi e lunghe code
Chiuso anche l’ufficio informazioni: zero indicazioni per i turisti
ALGHERO. Disagi ai parcheggi, mancanza di informazioni turistiche, lunghe file ai controlli di sicurezza. Anche l’apparenza, in questo momento, non aiuta il “Riviera del corallo”. In attesa del restyling su cui la Sogeaal ha investito ingenti capitali e interesserà l’esterno e l’interno dell’aerostazione, gli utenti si lamentano. A far letteralmente ammattire i passeggeri è il sistema di pagamento dei parcheggi. Quello più lontano dall’aeroporto, il “low cost parking”, non dispone di un presidio dove pagare, perciò gli utenti devono passare per l’altra area di sosta, quella di fronte all’ingresso dell’aerostazione, il “confort parking”, e allungare il percorso verso la propria auto. Come se non bastasse, i varchi del parcheggio principali tendono ad andare in tilt. «Gli utenti che si lamentano hanno ragione, il sistema purtroppo è datato, usurato e poco efficiente», dice senza giri di parole Mario Peralda, general manager di Sogeaal. «Avevamo immaginato di riuscire a mantenerlo in vita, sperando che “resistesse” sino all’installazione del più moderno sistema in arrivo, che è compreso nell’appalto aggiudicato di recente per la viabilità e i parcheggi e non sarà integrabile col vecchio», ammette. Invece, «ci siamo resi conto che questo non è più possibile, se non perpetuando i disagi di cui, giustamente, l’utenza si lamenta». A quel punto l’unica soluzione è che «abbiamo programmato degli interventi di manutenzione e sostituzione che sono già in corso e dovrebbero restituirgli efficienza in tempi brevi». Chi atterra ad Alghero non dispone al momento di alcun servizio di informazioni turistiche. Da qualche giorno l’ufficio “isola” che si trovava al centro della sala è stato smontato. «Quell’area verrà cantierata entro 48 ore – annuncia Peralda, per completare i lavori di riqualificazione della vecchia ala dell’aerostazione». L’ufficio informazioni, assicura comunque il direttore, ricomparirà a breve. «È stato già montato in prossimità dell’uscita degli arrivi – dice Peralda – e per i prossimi due anni svolgerà regolarmente la sua attività grazie all’accordo raggiunto con la Regione». Ultimo motivo di lamentele, le code ai controlli nonostante il calo di passeggeri. «I tempi per passeggero sono aumentati per l’innalzamento dei livelli di sicurezza conseguenti ai noti fatti di cronaca – conclude Peralda – è un dato comune a tutti gli aeroporti italiani e dovremo purtroppo farci l’abitudine». (g.m.s.)
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