Presentati 80 emendamenti alla legge sulla Asl unica
CAGLIARI. L’Asl unica si farà e sarà votata dal Consiglio alla fine del mese, ma il percorso continua a essere ad ostacoli. Alla scadenza per la presentazione degli emendamenti al testo presentato...
CAGLIARI. L’Asl unica si farà e sarà votata dal Consiglio alla fine del mese, ma il percorso continua a essere ad ostacoli. Alla scadenza per la presentazione degli emendamenti al testo presentato dalla Giunta, sono stati alcuni partiti della maggioranza a presentare maggior parte delle possibili correzioni. Il che vuol dire: nel centrosinistra le differenze fra chi governa e i consiglieri regionali sono ancora un bel po’.
Ottanta. È il numero degli emendamenti che maggioranza e opposizione hanno depositato nella segreteria della commissione Sanità, presieduta da Raimondo Perra (Psi). Oltre a quelli tecnici e scontati della Giunta sul trasferimento dei poteri dalle otto Aziende ad «Unica», a far la parte da leone sono stati tre partiti della maggioranza.
I più critici. Il Partito dei sardi, che a suo tempo aveva presentato una possibile riduzione a tre Asl, continua a voler cambiare la mappa regionale ipotizzata dall’assessore Luigi Arru. Pare che il movimento dell’assessore Paolo Maninchedda punti a ottenere un terzo polo di eccellenza oltre ai due previsti di Cagliari e Sassari. E il terzo polo – stando agli emendamenti – dovrebbe essere intorno agli ospedali di Nuoro, con legami forti anche con l’Oristanese e l’Ogliastra. La Giunta accoglierà il suggerimento? Perché, va ricordato, l’accoppiata Pigliaru-Arru dice da sempre: «Sì alle proposte destinate a migliorare la legge, no agli stravolgimenti». Un possibile ribaltone potrebbero essere nascosto anche negli emendamenti presentati dal Centro democratico. Il partito di Roberto Desini e Anna Maria Busia è favorevole all’Asl unica, ma sui tempi di avvio della riforma la penserebbe in maniera diversa rispetto alla Giunta. La partenza di «Unica» non dovrebbe essere ai primi di luglio, come votato a suo tempo dal Consiglio regionale, ma alla fine dell’anno. I motivi dell’ipotesi di rinvio il Cd ha annunciato che li spiegherà all’inizio della prossima settima, alla vigilia della seduta della commissione convocata mercoledì per votare gli emendamenti. Fra le correzioni che dovranno essere discusse ci sono anche quelle presentate dai Rossomori, ancora molto critici sui poteri assegnati al direttore generale di «Unica».
L’opposizione. La strategia scelta dalla minoranza sarebbe per ora quella di non scoprire le carte in commissione. Solo i Riformatori, favorevoli da sempre all’Asl unica ma decisi nel dire che l’ipotesi della Giunta è «davvero troppo complicata», e il Psd’Az hanno presentato emendamenti. In silenzio sono rimasti invece Forza Italia e l’Udc, che comunque ha una sua proposta di legge articolata su tre Asl. Quella di non aver depositato correzioni potrebbe essere anticipare questa scelta: «Daremo battaglia in aula», con l’obiettivo anche di far fare qualche scivolone alla Giunta.
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