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Operatori turistici contro il governo: «Silenzio su Ryanair»

Operatori turistici contro il governo: «Silenzio su Ryanair»

Le tasse da tagliare: non convincono le parole di Delrio Visconti (Federalberghi): «Ci sentiamo presi in giro»

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SASSARI. Il tempo delle rassicurazioni è scaduto, dicono gli operatori turistici: nella partita delicata del low cost servono fatti concreti, perché il calendario cammina veloce e il futuro fa paura. Le parole pronunciate dal ministro Graziano Delrio giovedì a Olbia per questo sono state accolte con amarezza. Il responsabile delle Infrastrutture e Trasporti del governo Renzi ha detto che «insisterà per ridurre drasticamente le tasse aeroportuali». Specificando che il fondo volo – destinato al pagamento degli ammortizzatori sociali «è bello pieno». E sottolineando che il taglio delle tasse «attirerà nuove compagnie e consentirà ad altre, come Ryanair, di restare». Troppo poco, dicono gli operatori turistici. Ancora “tramortiti” dalla riduzione dei voli della compagnia irlandese dall’aeroporto di Alghero e in misura minore da Cagliari: Ryanair aveva annunciato la smobilitazione a febbraio, in seguito alla decisione del governo di aumentare le tasse aeroportuali di 2 euro e 50 centesimi.

Operatori delusi. «La risposta sulla questione tasse non può più aspettare – dice Stefano Visconti, presidente di Federalberghi per il Nord Ovest –. Le parole di Delrio “farò il possibile”, le abbiamo già sentite. E non possono più bastare. Siamo in ritardo: alla questione delle tasse è legata a doppio filo la programmazione turistica. Per tutte le compagnie, non solo per Ryanair, è fondamentale sapere se il balzello sarà ridotto e in quale misura. E a giugno si programma la stagione estiva del prossimo anno. Qui invece siamo ancora in attesa di capire che cosa potrà accadere per quella invernale che è praticamente alle porte. Per questo siamo profondamente amareggiati e delusi, ci sentiamo presi in giro dal governo che aveva garantito una risposta e invece ancora temporeggia con generiche rassicurazioni». Visconti, ideatore della raccolta fondi “Destinazione Sardegna”, nata per convincere Ryanair a non abbandonare lo scalo algherese, assicura che l’iniziativa sarà ripetuta anche per l’inverno «ma è evidente che non si può continuare a lavorare nell’incertezza».

La polemica. Molto critico anche il consigliere regionale di Forza Italia ed ex sindaco di Alghero Marco Tedde. «I voli low cost smobilitano e scopriamo che le certezze millantate da Pigliaru e soci dopo l’incontro del 7 aprile con il ministro Delrio sono solo una remota eventualità. È stato lo stesso Delrio durante la passerella elettorale a Olbia – aggiunge il vicecapogruppo di Forza Italia – a ridimensionare tutto con le sue parole».

I tempi. Dopo i tagli di 7 collegamenti operato il 1 aprile, la prossima data cruciale è il 1 novembre: Ryanair ha annunciato che se in tempi brevi (entro giugno) non arriveranno certezze sul taglio delle tasse, in autunno chiuderà la base di Alghero». (si. sa.)

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