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I piccoli affondano contro le corazzate

I piccoli affondano contro le corazzate

Risultati deludenti per i candidati minori Paolo Matta, Paolo Casu, Enrico Lobina e Alberto Agus

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CAGLIARI. Erano consapevoli che fosse una lotta impari. Avevano di fronte a loro le due corazzate di centrosinistra e centrodetra, più gli outsider a 5 Stelle, ma loro ci hanno voluto provare lo stesso. Hanno messo su una o più liste civiche, in un caso affiancate da partiti minori, e hanno sfidato l’impossibile. E i risultati, infatti, non sono stati per nulla teneri per nessuno dei quattro candidati minori. Enrico Lobina rappresentava l’alternativa a sinistra a Massimo Zedda, che già nella sua coalizione poteva contare su Rifondazione comunista e Partito dei comunisti d’Italia. Lui, consigliere uscente eletto cinque anni proprio nella maggioranza di Zedda, voleva dimostrare che il sindaco di Sel aveva fallito e ha messo insieme una coalizione di sinistra e identitaria, Cagliari capitale, formata da Verdi, Progres e due civiche. Un progetto partito da Cagliari che, questa è l’intenzione di Lobina, dovrà avere appendici in tutta l’isola: il prossimo obiettivo sarà la battaglia per il no al referendum sulla riforma della Costituzione.

Di area centrosinistra è anche il giornalista Paolo Matta, che si è presentato come candidato a sindaco della civica La Quinta A. Anzi, cinque anni fa Matta era in lizza per partecipare alle primarie del centrosinistra poi stravinte da Zedda contro Antonello Cabras, ma poi fece marcia indietro. Questa volta Matta ha deciso di presentarsi al di fuori dei partiti - «siamo l’unica vera lista civica», amava ripetere durante la campagna elettorale - con la Quinta A, una formazione di area cattolica con una impronta ambientalista. Ma anche per lui le urne si sono rivelate amare. La concorrenza delle corazzate Zedda, Massidda e anche Martinez era troppo forte per ottenere qualche punto in più. Discorso che vale anche per Paolo Casu, candidato a sindaco delle due liste civiche che facevano capo alla mini coalizione Insieme onestamente per Cagliari. Anche Casu, consigliere uscente eletto con il Psd’Az all’opposizione di Zedda (salvo poi candidarsi alle regionali proprio sotto la sigla di Sel, partito del sindaco), ha dovuto arrendersi alla forza e alla organizzazione degli avversari. Ancora più proibitiva era la missione dell’avvocato Alberto Agus, scelto dal neonato Popolo della famiglia, il partito ultracattolico fondato da Mario Adinolfi, per correre alla poltrona più ambita di Palazzo Bacaredda. Una presenza di testimonianza che però non ha fatto breccia tra i cagliaritani.

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