LODè
Il sindaco Graziano Spanu con la "Lista Unione per Lodè" ha centrato l'obiettivo per la terza volta consecutiva, ottenendo un risultato maiuscolo pari all'89,7% (807 voti) e 8 consiglieri contro il...
Il sindaco Graziano Spanu con la "Lista Unione per Lodè" ha centrato l'obiettivo per la terza volta consecutiva, ottenendo un risultato maiuscolo pari all'89,7% (807 voti) e 8 consiglieri contro il 10,3% (93 voti) del candidato sindaco, Franca Depalmas, dello schieramento "Identità per Lodè" che piazza 4 consiglieri. «Devo ringraziare la popolazione che ha risposto – ha sostenuto a Spanu – con una buona partecipazione in controtendenza rispeto alla situazione nazionale. Credo che la gente abbia apprezzato il lavoro svolto, aprendo prospettive di sviluppo col MaB e il Parco. In questi anni i programmi sono tutti stati realizzati. Abbiamo cercato di contrastare il fenomeno della disoccupazione con il cantiere “Lodè Lavoro” anche se la crisi tocca tutti e anche noi scontiamo un calo dei matrimoni e delle nascite. Il discorso lavoro è e resta prioritario».
Il sindaco a predisporre una lista aperta a diverse anime del paese. Candidati cercati porta a porta. «Per citarne uno: Piero Asole nel precedente mandato amministrativo era all'opposizione – ha spiegato Spanu – e adesso ha corso con noi. Anche se debbo dire che anche dall'opposizione ha sempre collaborato. Siamo una civica sostanzialmente di sinistra ma a me interessa che siano persone che abbiano interesse a lavorare e a unire le forze per costruire un futuro al paese».
I rapporti con l'attuale minoranza? «Sono stati coraggiosi. Da quello che ho potuto capire hanno fatto la lista, seppure incompleta, pensando all’'interesse del paese. Mi auguro ch si possa collaborare. Peraltro i programmi ruotano sulle stesse tematiche (natura, ambiente, sociale.. ). Credo che si possa lavorare assieme».
I primi problemi da affrontare? «Il primo: cantieri verdi (18 persone in 2 turni), cercando di mettere dentro alcuni giovani rimasti fuori da “Lodè Lavoro” e dare nell'immediato un po' di respiro, fra l'altro pulendo le strade rurali, operazione fondamentale in un'economia agropastorale. Poi proseguimento dei lavori nella frazione di Sant'Anna, sistemazione cave a Mariane 'Jana, lavori nel centro abitato. C'è, insomma tanta carne nel fuoco: tenere viva l'idea di sviluppo con il Parco e il MaB Unesco e tutelare i posti di lavoro nei cantieri forestali»
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