I difensori al riesame: «Igor deve lasciare il carcere»
CAGLIARI. Le condizioni di salute di Igor Diana, il pizzaiolo ventottenne di origine russa che l’8 maggio scorso ha confessato di avere massacrato i genitori a colpi di mazza e a coltellate nella...
CAGLIARI. Le condizioni di salute di Igor Diana, il pizzaiolo ventottenne di origine russa che l’8 maggio scorso ha confessato di avere massacrato i genitori a colpi di mazza e a coltellate nella loro casa di Settimo San Pietro, non sono compatibili con il carcere: l’hanno sostenuto i difensori Antonella Marras e Federico Aresti all’udienza davanti al tribunale del riesame in cui hanno chiesto che il giovane venga destinato a una struttura ospedaliera dotata dei necessari strumenti diagnostici e terapeutici. Diana ha subito un intervento di ricostruzione al gomito del braccio destro colpito nello scontro con la polizia e ha una lesione anche al braccio sinistro. Per questo - secondo i difensori - ha bisogno di cure adeguate, che il carcere di Uta non può garantirgli. Nel ricorso al riesame i due legali hanno sostenuto fra l’altro come le conclusioni del gip Giovanni Massidda, che ha accolto la richiesta di misura cautelare in carcere per il presunto omicida avanzata dalla Procura, ricalchi in gran parte il contenuto dei rapporti di polizia giudiziaria e per questo dovrebbe essere annullata. Il pm Daniele Caria si è opposto a tutte le richieste: le prove dell’accusa sono schiaccianti, l’indagato ha reso un’ampia confessione, quindi per lui Igor Diana deve essere curato ma non può che restare in carcere. In attesa che il collegio - giudici Nespoli, Selis e Alterio – decida sulle istanze della difesa l’attenzione è rivolta alla perizia psichiatrica, che sarà condotta dalla specialista Irene Maxia in presenza dei periti di parte. Gli accertamenti saranno avviati domani e si concluderanno non appena i periti avranno in mano tutti gli elementi per fornire al magistrato titolare del procedimento una relazione completa ed esauriente sullo stato psichico dell’indagato. Se le perizie dovessero accertare un vizio di mente parziale o totale, la posizione giudiziaria di Igor Diana cambierebbe radicalmente anche in vista del giudizio. (m.l)
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