Ecco Babaiola, l’app per il turismo gay: l’hanno inventata tre sardi
Piace il tour operator per la comunità arcobaleno ideato da tre studenti universitari di Sassari, Cagliari e Carbonia: aiuta a organizzare viaggi e vacanze su misura
SASSARI. Un progetto "made in Sardegna" messo a punto da un team composto da tre ventenni neolaureati sardi, varca i confini dell'isola per rivoluzionare il mercato del turismo. Si chiama "Babaiola" che in limba vuol dire Coccinella ed è un motore di ricerca globale che permette di organizzare viaggi e vacanze per la comunità gay. Startupper del progetto sono: Nicola Usala, sassarese laureato in ingegneria elettronica, Federica Saba, cagliaritana laureata in Scienze sociali ed Enrico Garia di Carbonia, laureato in Scienze informatiche. Su Babaiola.com digitando l'esperienza o l'attività che si intende vivere in vacanza ed il budget a disposizione, si può trovare il proprio viaggio ideale grazie a un algoritmo che suggerisce le destinazioni basandosi sui gusti espressi. «Tramite un elaborato modello matematico, Babaiola assegna un voto percentuale – spiega Nicola Usala – che indica la compatibilità tra località ed esperienza desiderata per la propria vacanza. Oltre al volo e all'hotel suggeriamo locali, ristoranti, eventi, quartieri particolari dove andare a divertirsi e tante altre attrazioni per godere fino in fondo una vacanza su misura, con panoramica sulle attività e locali gay friendly».
Tutto è iniziato all'università di Cagliari dove i tre amici si sono laureati e hanno partecipato al "Contamination Lab" (CLab) per poi vincere alla finale regionale il "CLab 2015" ossia il premio speciale del centro di Ricerca di Pula (Crs4). Da sempre il Crs4 fondato dal premio Nobel Carlo Rubbia, è pioniere delle nuove frontiere del web. Nel 1990 il Crs4 realizzò il primo sito internet italiano della storia ed è stato il primo centro di ricerca a credere in "Babaiola". La coccinella sarda nel 2015 ha avuto l'opportunità, visti gli ottimi risultati ottenuti in fase di "incubazione", di partecipare alla Luiss di Roma al Programma "Luiss Enlabs" uno dei migliori acceleratori di StartUp digitali a livello europeo. Con una borsa di studio di 100mila euro della Luiss, Babaiola è quindi riuscita in pochi mesi a crescere e diventare un progetto concreto, ora on line, pronto a consolidare il suo mercato e mettere a segno i primi ricavi. «In questo momento siamo in grado di analizzare mete, voli e prezzi degli hotel per oltre cento destinazioni internazionali – prosegue Usala – elaborando il risultato tra più di dieci milioni di recensioni e commenti, troviamo il luogo più compatibile all'esperienza richiesta monitorando anche i trend nei social network grazie agli accordi stretti con le più importanti compagnie del Travel come "Skyscanner", "Hotelscombined" e Yelp oltre che alle affiliazioni con le associazioni di rappresentanza della comunità gay». Babaiola è stato pensato individuando un'importante fetta di mercato: secondo le ultime stime il turismo gay cresce a un tasso del 40% con introiti che superano i 3 miliardi di euro, che corrispondono al 10% del comparto turistico nazionale. «La nostra mission – conclude Nicola Usala – è quella di permettere ai nostri utenti di utilizzare i propri device comunicando con il proprio browser come se si stesse parlando con un agente di viaggio. In un futuro prossimo su internet il linguaggio colloquiale sarà la consuetudine per ricercare informazioni».
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